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Regna ancora molta incertezza, ma i villaggi distrutti guardano al futuro

Le violente piogge d’inizio estate hanno provocato gravi inondazioni e smottamenti in Svizzera, soprattutto nelle regioni di montagna. Alcuni villaggi tra cui Lostallo (GR), Saas-Grund (VS) e la Valle Maggia in Ticino sono stati gravemente distrutti, le case e le infrastrutture danneggiate e più di dieci persone hanno perso la vita. Nonostante la tragedia e le conseguenze finanziarie ancora incerte, i comuni colpiti stanno facendo tutto il possibile per ridimensionare le infrastrutture di protezione, laddove necessario, e per portare avanti la ricostruzione senza dover accantonare i progetti già in programma. Le campagne di raccolta fondi sostengono sia i comuni che la popolazione locale. «L’intensità con cui sono venuti giù i detriti è stata inimmaginabile.» Timo Cadlolo, segretario dell’Associazone dei Comuni valmaggesi Fabio Pacozzi

Piattaforma interattiva di indicatori climatici per Losanna Ovest

Losanna Ovest è una Regione-Energia dell’omonimo programma di «SvizzeraEnergia per i Comuni» che sostiene le attività intercomunali attraverso informazioni, opportunità di collaborazione e sviluppo della rete, strumenti e promozione di progetti. Per misurare e valutare gli obiettivi definiti dagli otto comuni di Losanna Ovest nel Piano direttore intercomunale, è stata realizzata una piattaforma interattiva online. Con l’ausilio di indicatori riproducibili e significativi, il consumo di energia e le emissioni di CO 2 vengono rappresentati e comunicati in modo trasparente per ogni comune e per l’intero territorio. In questo modo è possibile seguire l’andamento annuale e verificare se la Regione-Energia si orienta agli obiettivi della transizione energetica a livello comunale, cantonale e anche federale. Alla piattaforma clima-energia della Regione-Energia Losanna Ovest (in francese) Per ulteriori informazioni sul programma Regione-Energia di «SvizzeraEnergia per i Comuni» Vérène Gaillard

Le acque incontaminate si aggiudicano il premio «perle d’acqua»

L’associazione Perle d’Acqua assegna il label «Perla d’Acqua PLUS» ai corsi d’acqua incontaminati per riconoscerne il potenziale ecologico e la responsabilità locale. A giugno, è stato assegnato il label «Perla d’Acqua PLUS» al Goldach, il terzo corso d’acqua in Svizzera a ottenere la distinzione. Il WWF ha riconosciuto il potenziale del fiume, che attraversa i quattro comuni di Rehetobel, Speicher, Trogen e Wald nell’Appenzello Esterno. I comuni si sono impegnati insieme a prendersi cura del Goldach, ad attuare misure di rinaturazione e a sensibilizzare la popolazione sulla protezione della natura. Il progetto si basa sulla partecipazione volontaria e su un approccio partecipativo che coinvolge tutti i gruppi d’interesse. I quattro comuni lungo il Goldach si stanno preparando per la ricertificazione nel 2029. Informazioni: www.perladacquaplus.ch Fabrice Müller

L’impianto di depurazione può essere anche una centrale elettrica

Gli impianti di depurazione delle acque di scarico (IDA) trattano le acque di scarico che confluiscono nella rete di canalizzazione in modo da rilasciare nell’acqua il minor numero possibile di sostanze inquinanti. Per riuscirci servono processi di trattamento a più stadi con un notevole fabbisogno di energia elettrica. L’impianto di depurazione di Bassersdorf (ZH) produce circa il 70% del proprio fabbisogno di elettricità. Per esempio, 1024 moduli solari alti ben quattro metri coprono i due bacini di cemento per il trattamento biologico delle acque di scarico. In caso di grandine, neve o forte vento, i pannelli, fissati a cavi d’acciaio, vengono ritirati e ripiegati dai motori. Il tetto solare pieghevole, con una produzione annua di 330 000 kilowattora (kWh), è integrato da un impianto di cogenerazione che sarà rinnovato integralmente nel 2023. È alimentato da gas metano proveniente dalla digestione dei fanghi di depurazione e fornisce 380 000 kWh di elettricità all’anno. Beat Jordi

RicaricaPunto: tutto sulla ricarica dei veicoli elettrici in Svizzera

Comuni, città e cantoni possono dare l’esempio costruendo e potenziando autonomamente le infrastrutture di ricarica – come il Comune di Twann-Tüscherz , che ha installato e gestisce direttamente un’infrastruttura con quattro stazioni di ricarica e con i proventi della vendita dell’energia elettrica copre i costi infrastrutturali, di manutenzione e di rinnovo delle stazioni. Oppure possono agevolare lo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica da parte di imprese private semplificando le procedure di autorizzazione, mettendo a disposizione spazi pubblici e creando incentivi come sovvenzioni o agevolazioni fiscali. RicaricaPunto fornisce gli strumenti necessari e completi per diventare attivi. Ulteriori informazioni su www.ricarica-punto.ch Vérène Gaillard

Lampioni solari autonomi: minori costi e maggiore sicurezza

Molti studenti di Niederhasli (ZH) vanno a scuola in bicicletta. Nel 2015, il Comune ha utilizzato per la prima volta lampioni solari autonomi per illuminare uniformemente una pista ciclabile. Sulla base dell’esperienza positiva, cinque anni dopo ha deciso di dotare un secondo percorso di 38 lampioni di questo tipo in totale. A differenza dei lampioni tradizionali, sono autosufficienti dal punto di vista energetico grazie a un modulo fotovoltaico e a una batteria integrata. I costi d’investimento per i 38 lampioni solari autonomi sono stati di circa 230 000 franchi. Per Niederhasli è stato un investimento vantaggioso, poiché la costruzione di una linea elettrica per il collegamento alla rete elettrica sarebbe costato quasi mezzo milione di franchi. Video: I lampioni solari autonomi Giordano Pauli

Gli studenti di Trub e Trubschachen raccolgono i rifiuti di plastica

Nel maggio 2023, il Cantone di Berna ha lanciato un progetto unico in Svizzera nel campo del riciclaggio della plastica. Il Cantone e i comuni hanno unito le forze con l’azienda di smaltimento rifiuti AVAG Umwelt AG e il gestore del sistema InnoRecycling AG per coordinare la raccolta e lo smaltimento della plastica. Entro aprile 2024, 170 comuni con più di 530 000 abitanti hanno partecipato al progetto e hanno raccolto 738 344 chilogrammi di plastica in totale. Da quest’anno partecipa anche la scuola a Trub e Trubschachen (BE), la primissima in assoluto. «Vogliamo che la nostra scuola conservi le risorse e dia la priorità allo sviluppo sostenibile nella formazione», afferma il preside Matthias Pfister. La raccolta della plastica rientra in questa intenzione. Il preside si augura che gli studenti diano il buon esempio per il riciclaggio della plastica anche a casa e che la raccolta sia promossa su tutto il territorio di Trub e Trubschachen. Per essere sicuri di sapere cosa raccogliere, a febbraio gli studenti hanno seguito un workshop tenuto da InnoRecycling AG. Nadja Sutter

Quattro comuni si uniscono per dare nuova vita alla Petite Glâne

I comuni di Vully-les-Lacs (VD), St-Aubin (FR), Missy (VD) e Vallon (FR) hanno riunito le forze in questo progetto ambizioso per ridare spazio a sufficienza al corso d’acqua e ripristinare la sua dinamica naturale e sostenibile. La Petite Glâne si sta trasformando da un corso rettilineo e uniforme in un fiume dal letto sinuoso e dalle sponde dolcemente inclinate. L’alveo viene modellato in modo tale da creare habitat variegati e di qualità, necessari per lo sviluppo di numerose specie animali. I vantaggi che ne derivano sono molteplici. Nonostante una serie di difficoltà, si è riusciti a realizzare questo grande progetto grazie a una buona intesa intercomunale e intercantonale nonché ad ambizioni e sforzi condivisi. Informazioni in tedesco e francese: https://plattform-renaturierung.ch Julien Devanthéry, Nicolas Dubau, Simone Knecht

Il piano di illuminazione di Uitikon: una storia di successo

L’illuminazione pubblica deve essere il più possibile efficiente sotto il profilo energetico e dei costi, risultare esteticamente gradevole e aumentare la sensazione di sicurezza. Un piano di illuminazione aiuta i comuni a soddisfare questi requisiti e a creare una base di pianificazione uniforme per l’espansione, il funzionamento e la manutenzione. Il Comune di Uitikon, vicino a Zurigo, ha appena sviluppato un piano di illuminazione di questo tipo. Il suo elemento centrale consiste nello spegnimento notturno dell’illuminazione pubblica. Secondo le stime, questa misura consentirà di risparmiare circa il 30% di elettricità. Uitikon può così ridurre i costi dell’elettricità e fare qualcosa di positivo per l’ambiente. Inoltre, il Comune dispone di una base vincolante per lo sviluppo futuro. «Siamo riusciti a ridurre i costi dell’elettricità, a fare qualcosa di buono per l’ambiente e a continuare a offrire alla popolazione un buon approvvigionamento di luce.» David Bodo, responsabile del genio civile del Comune di Uitikon (ZH) Maggiori informazioni: www.illuminazionestradale.ch/guide/ Remo Bürgi

Mobilità elettrica: Epalinges innova e dà l’esempio

Nonostante la forte crescita dei veicoli elettrici in Svizzera, l’accesso alla ricarica rimane una sfida importante, soprattutto per gli inquilini. Per questo motivo, il Comune di Epalinges ha elaborato un piano comunale per l’installazione di punti di ricarica al fine di incoraggiare la mobilità elettrica tra i suoi residenti. In questo modo, il comune dà l’esempio, evitando la saturazione della rete grazie a soluzioni intelligenti e alla condivisione dell’uso pubblico/privato. Inoltre, si assicura di mantenere il controllo dell’infrastruttura elettrica sul proprio territorio. Lo studio, sovvenzionato da Suisse Energie e dal Cantone di Vaud, servirà da esempio per altri comuni. «La mancanza di accesso alle strutture di ricarica è un problema importante per lo sviluppo della mobilità elettrica.» Geoffrey Orlando, Planair Per ulteriori informazioni, contattare Geoffrey Orlando (Planair) : geoffrey.orlando@planair.ch o 024 566 52 37. Cloé Zbinden

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