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Pronti per Suisse Public!

Avete già il vostro biglietto per Suisse Public? Ogni tre anni il salone di Berna è un appuntamento immancabile per i responsabili dei servizi tecnici e i dipendenti comunali in generale. Dai veicoli comunali di ultima generazione, passando per le soluzioni di riciclaggio, fino alle piattaforme aeree per la pulizia degli edifici: Suisse Public presenta moltissimi fornitori per i servizi tecnici comunali. Nell’ultimo numero di «Comune Svizzero» ci prepariamo al salone con una panoramica completa. Parliamo del centro di smaltimento digitalizzato di Adliswil (ZH), di un enorme progetto di bonifica di un sito contaminato a Soletta, della cura moderna delle aree verdi a Montreux (VD) e dell’introduzione della raccolta della plastica nei Comuni ticinesi. Questi articoli dimostrano ancora una volta che i Comuni svizzeri sono assolutamente all’avanguardia. A proposito: l’Assemblea generale dell’Associazione dei Comuni Svizzeri di quest’anno si terrà il 18 giugno, sempre nell’ambito di Suisse Public, e sarà dedicata al tema dell’e-ID. Inoltre, avremo l’onore di accogliere il consigliere federale ed ex sindaco Albert Rösti, che terrà un discorso ufficiale. Se partecipate all’AG, l’ingresso al salone è incluso. Riceverete l’invito nei prossimi giorni. Vi aspettiamo! «Questo numero della nostra rivista dimostra ancora una volta che i comuni svizzeri sono assolutamente all’avanguardia.» Nadja Sutter, caporedattrice «Comune Svizzero» Nadja Sutter

Un’associazione giovanile s’impegna per la politica comunale

Come fare a motivare i giovani a impegnarsi nella politica comunale? È una domanda che interessa molti comuni. Dall’inizio del 2025 esiste l’associazione «Generation Gemeinderat» (Generazione Consiglio comunale), che cerca di rispondere proprio a questa domanda ed è nata dal progetto di un gruppo di studenti della scuola universitaria delle arti di Berna. Nell’ambito dei loro studi, gli studenti hanno sviluppato un gioco di carte sulla politica comunale rivolto ai giovani e organizzato un evento di networking a Bienne. Ora l’associazione si è costituita indipendentemente dalla scuola universitaria e sta pianificando altre misure. Ad esempio, iniziative in occasione di feste per i giovani cittadini, una piattaforma d’informazione e di networking nonché progetti in collaborazione con i comuni. I quattro membri della segreteria dell’associazione sottolineano che per raggiungere i giovani in un comune non esiste una soluzione semplice, ma serve piuttosto una strategia globale. Informazioni (in tedesco): www.generationgemeinderat.ch Nadja Sutter

I comuni vallesani professionalizzano la ricerca di personale

Negli ultimi anni il Vallese ha vissuto un vero e proprio boom economico. Per i comuni vallesani ciò significa anche che diventa più difficile reclutare personale, poiché devono competere con posti di lavoro meglio retribuiti nel settore privato. Negli ultimi anni molti comuni hanno investito in una gestione professionale delle risorse umane, come riferisce l’Antenne Région Valais Romand, un centro di competenze al servizio dei comuni francofoni vallesani. Secondo un sondaggio condotto nei comuni di Savièse e Riddes nonché nella città di Sion, i comuni devono agire in modo proattivo per trovare personale idoneo. I comuni intervistati puntano su modelli di lavoro flessibili, opportunità di formazione continua e un clima di lavoro piacevole. Sion ha inoltre realizzato dei video che presentano le diverse professioni disponibili in comune, che sono stati accolti con favore non solo dalla popolazione, ma anche dalle collaboratrici e dai collaboratori. Joachim Rausis, presidente dell’Antenne Région Valais Romand e sindaco di Orsières, osserva inoltre approcci pragmatici nei comuni più piccoli, che talvolta si uniscono per condividere una stessa posizione lavorativa tra più comuni. Nadja Sutter

«Ogni comune dovrebbe occuparsi di IA»

L’intelligenza artificiale si sta sviluppando rapidamente. Tuttavia, le amministrazioni pubbliche dovrebbero prestare attenzione a come utilizzarla. I dati inseriti in uno strumento di IA possono diventare di dominio pubblico, cosa che non deve accadere, in particolare nel caso di dati personali sensibili. L’esperto di IA Reto Vogt raccomanda ai comuni di occuparsi in ogni caso dell’argomento, di elaborare linee guida e di formare le collaboratrici e i collaboratori sull’impiego dell’IA. Gli strumenti di IA possono rivelarsi utili per i comuni, soprattutto nella comunicazione con la popolazione, aiutandoli a rendere più comprensibili i testi pubblicati sul sito web, nelle newsletter e nei comunicati stampa. Anche i chatbot basati sull’IA sui siti web comunali possono essere utili, perché consentono di chiedere informazioni in varie lingue. Tuttavia, i comuni dovrebbero assicurarsi che questi chatbot possano accedere solo a informazioni predefinite e non possano effettuare ricerche su tutto internet. Ciò riduce al minimo il rischio di risposte errate. Infatti, i comuni sono responsabili di tali risposte e non possono delegare la responsabilità all’IA. Nadja Sutter

IA: molte opportunità, grandi rischi

L’intelligenza artificiale è ormai in grado di fare molto: ad esempio, ha creato la copertina di questo numero. Potrebbe sicuramente scrivere anche questo editoriale in pochi secondi. Tuttavia, dietro al testo che state leggendo c’è una persona. Sebbene sia in grado di formulare frasi eleganti, l’IA non ha infatti molta familiarità con la pratica e la verità, che sono invece aspetti importanti per «Comune Svizzero». Ed eccoci già entrati nel vivo dell’argomento. L’IA offre molte opportunità alle amministrazioni comunali e non poche di esse si stanno già servendo di questa nuova tecnologia in modo sensato. Tuttavia, i comuni hanno anche un grande obbligo di diligenza. Sono responsabili della protezione dei dati dei residenti e devono garantire che essi non siano resi pubblici. Con un uso incauto di uno strumento di IA, ciò può tuttavia accadere rapidamente. Ecco perché in questo numero un esperto di IA consiglia a tutti i comuni di affrontare il tema dell’IA e di stabilire in che modo i collaboratori debbano utilizzare questa tecnologia. Zollikofen (BE) ha già provveduto. In questo numero potrete scoprire come mai, da sole, le linee guida non bastano. Vi auguriamo una lettura interessante! «I comuni sono responsabili della protezione dei dati dei residenti e devono garantire che essi non siano resi pubblici.» Nadja Sutter, caporedattrice «Comune Svizzero» Nadja Sutter

Chatbot con IA sui siti web comunali

Formulare una semplice domanda su un servizio comunale per cui in passato serviva fare una telefonata: ora è possibile grazie a un chatbot AI sul sito web comunale. Le richieste possono essere formulate anche in lingue straniere. Hochdorf (LU), Mendrisio (TI) e Morges (VD) vogliono sfruttare questi vantaggi e per questo motivo hanno installato un chatbot AI sui loro siti web. Le esperienze sono prevalentemente positive. Tuttavia, i bot non forniscono sempre risposte corrette. Per ridurre al minimo il rischio di risposte errate, i bot di Mendrisio e Morges possono accedere solo alle informazioni predefinite dal comune. A Hochdorf viene anche effettuata una ricerca su tutto internet. Inoltre, a Morges e Hochdorf l’utilizzo è stato preceduto da una lunga fase di test. A Mendrisio, dove lo strumento è online solo da metà novembre, la fase di test è tuttora in corso. Per garantire gli elevati requisiti di protezione dei dati, i tre comuni collaborano con aziende partner locali e si avvalgono della consulenza di esperti esterni. Tutti i comuni sono consapevoli del fatto che il chatbot non sostituisca la ricerca sul sito web o addirittura il contatto personale, ma possa comunque rivelarsi utile per semplici domande. Nadja Sutter

Zollikofen ha definito linee guida sull’IA

Nel 2025 il Comune di Zollikofen (BE) ha introdotto delle linee guida sull’IA che disciplinano l’impiego responsabile dell’intelligenza artificiale. La decisione è maturata a seguito del crescente interesse di alcuni collaboratori e alcune collaboratrici per l’IA, mentre altri erano ancora un po’ scettici. Le linee guida sono volutamente concise e pragmatiche. Chiariscono quali applicazioni sono autorizzate e quali no, come viene garantita la protezione dei dati e il fatto che l’IA non possa prendere decisioni di natura giuridica. Per accompagnare l’introduzione della scheda informativa e sensibilizzare i collaboratori e le collaboratrici, il Comune ha organizzato un workshop che ha riscosso riscontri positivi. Il segretario comunale Stefan Sutter considera l’IA uno strumento utile che può aumentare l’efficienza, ma solo se utilizzato correttamente. Ci tiene inoltre a sottolineare che i comuni assumono una notevole responsabilità, in particolare nel campo della protezione dei dati. È quindi indispensabile che, in qualità di datori di lavoro, i comuni si occupino di questo tema. Nadja Sutter

«I media forti sono importanti per i comuni»

Se la cosiddetta «Iniziativa SSR», che intende dimezzare il canone radiotelevisivo, venisse accettata, la Società svizzera di radiodiffusione (SSR) perderebbe circa la metà del suo budget. Secondo Jean-Michel Cina, presidente del Consiglio d’amministrazione della SSR, ciò avrebbe conseguenze anche per i comuni, poiché la copertura giornalistica regionale verrebbe ridotta. «I media privati non possono compensare questa perdita, perché anche loro devono affrontare sfide come il calo degli introiti pubblicitari», afferma Jean-Michel Cina in un’intervista alla rivista «Comune Svizzero». Sottolinea il ruolo del giornalismo indipendente, che nella democrazia svolge non solo una funzione informativa, ma anche di controllo, pure a livello comunale. Inoltre, il giornalismo indipendente unisce diversi gruppi della popolazione. Proprio i programmi d’intrattenimento potrebbero rafforzare la coesione nazionale. Nella sua ultima riunione del 2025, il comitato dell’Associazione dei Comuni Svizzeri ha deciso di opporsi all’iniziativa. Teme infatti che la riduzione dell’informazione regionale possa avere ripercussioni negative per i comuni. Nadja Sutter

Familiari curanti: i comuni chiedono condizioni quadro chiare

Il rapporto del Consiglio federale sul tema dei familiari curanti era atteso da tempo. Tuttavia, con il documento pubblicato in ottobre, la Confederazione ha deluso i comuni: pur fornendo una buona panoramica e importanti basi, non ritiene necessario stabilire a livello federale norme per l’assunzione dei familiari curanti da parte delle organizzazioni Spitex, anche se sarebbe proprio questo l’aspetto importante per i comuni. Da quando, alcuni anni fa, le organizzazioni Spitex hanno iniziato ad assumere familiari curanti, i costi sanitari dei comuni sono aumentati notevolmente. «I familiari curanti forniscono un contributo indispensabile all’assistenza sanitaria in Svizzera», scrivono l’Associazione dei Comuni Svizzeri (ACS) e l’Unione delle città svizzere (UCS) in una presa di posizione. «Nell’interesse dei familiari che prestano cure e assistenza nonché delle autorità pubbliche, l’ACS e l’UCS chiedono alla Confederazione di definire condizioni quadro chiare per i familiari curanti in termini di definizione, qualità, trasparenza, condizioni di assunzione e importo dell’indennità.» Il rapporto del Consiglio federale sul tema dei familiari curanti: https://www.bag.admin.ch/it/newnsb/9CM49D78uIXXF-7lUFs5D Nadja Sutter

In che modo i comuni creano spazi abitativi

Negli ultimi anni la penuria di alloggi si è aggravata drasticamente. Le lunghe code alle visite degli appartamenti sono ormai da molto tempo una realtà nelle grandi città come Zurigo o Ginevra. Ora, però, la situazione sta peggiorando anche nei centri rurali e in particolare nei comuni turistici di montagna, il che implica una serie di ripercussioni sull’economia locale, ad esempio quando i potenziali lavoratori non riescono a trovare un alloggio. Infine, mancano anche le giovani famiglie con bambini che tengono in vita le scuole nelle regioni remote. Il calo del tasso di appartamenti sfitti ha quindi ripercussioni molto concrete sui comuni. In questo numero mostriamo in che modo questi ultimi affrontano la situazione e quali soluzioni esistono a livello comunale: ad esempio con la Casa delle Generazioni nel comune vallesano di Saint-Martin o il nuovo centro del paese con alloggi a Entlebuch (LU). Il sindaco di Gonten (AI) spiega inoltre come un tasso di appartamenti sfitti pari a 0 non significa necessariamente che non ci sono appartamenti liberi. Infine, siamo andati a chiedere anche al massimo esponente: Martin Tschirren, direttore dell’Ufficio federale delle abitazioni, spiega quali misure sta adottando la Confederazione per combattere la penuria di alloggi e perché i comuni assumono un ruolo così importante al riguardo. Vi auguriamo una lettura interessante! «Il calo del tasso di appartamenti sfitti ha ripercussioni molto concrete sui comuni.» Nadja Sutter, caporedattrice «Comune Svizzero» Nadja Sutter

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