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Uffici tecnici all’insegna della sostenibilità

Veicoli per la nettezza urbana dotati di motori elettrici e lampadine LED a risparmio energetico con controllo intelligente: la sostenibilità e la protezione del clima sono un tema importante negli uffici tecnici comunali. Da un lato, lo sviluppo delle tecnologie ecologiche ha compiuto passi da gigante negli ultimi anni. I veicoli elettrici, in particolare, hanno oggi un’autonomia maggiore e prestazioni migliori rispetto a pochi anni fa, il che li rende una soluzione interessante per i comuni. Dall’altro, i comuni assumono un’importante funzione di modello in materia di sostenibilità. Inoltre, la popolazione chiede un impegno sempre maggiore nei confronti dell’ambiente. Non sorprende quindi che la sostenibilità ci accompagni in ogni articolo dell’ultimo numero dedicato alle tecnologie comunali. Nel Cantone di Obvaldo, in particolare nel Comune di Kerns , abbiamo analizzato l’utilizzo dei veicoli elettrici comunali. A Lucerna, i cimiteri si affidano alle piante autoctone di produzione biologica per le decorazioni funerarie. Nelle Prealpi friburghesi, la biodiversità è fondamentale per il mantenimento del bosco comunale . Tuttavia, la maggiore attenzione alla sostenibilità comporta anche una serie di sfide, come lo dimostra l’articolo dal Ticino , dove il riciclaggio della plastica in programma sta facendo discutere. Una cosa è certa: grazie all’impegno di numerosi consiglieri e collaboratori comunali motivati, a livello di comuni si sta facendo molto, mentre a livello nazionale si discute delle misure opportune per proteggere il clima. A proposito: se volete scoprire le ultime tendenze in materia di tecnologie comunali, vi consigliamo di visitare la fiera Suisse Public a Berna, all’inizio di giugno. Un’ottima occasione per toccare con mano i veicoli comunali di ultima generazione e scoprire altre novità. Nadja Sutter

La resistenza dei comuni paga

In linea di massima sono tutti d’accordo. Raccogliere la plastica è una cosa buona. Ma i problemi si nascondono nel dettaglio. Il Consiglio di Stato del Cantone Ticino, nel novembre 2022, un po’ a sorpresa, ha deciso di introdurre l’obbligatorietà della raccolta separata delle plastiche maggiormente riciclabili presso i comuni, ovvero del polipropilene (PP) e del polietilene (PE), a partire da giugno del 2023. Il nuovo obbligo ha disorientato i comuni, in particolare per la tempistica. «Non è realizzabile», dice Felice Dafond, sindaco di Minusio, presidente dell’Associazione dei comuni ticinesi (ACT) e membro del comitato dell’Associazione dei Comuni Svizzeri. Già nel novembre 2022, subito dopo la comunicazione, l’ACT ha inviato uno scritto a Claudio Zali, direttore del Dipartimento del territorio, nel quale evidenziava «grande stupore e profondo disappunto» per la modifica, visto che gli enti locali che devono applicare la nuova norma, non erano stati coinvolti nella decisione. Si ricordava che i preventivi comunali devono essere licenziati entro il 31 ottobre e che l’introduzione di un nuovo servizio implica una modifica dei regolamenti per la gestione dei rifiuti e delle relative ordinanze, anche perché comprende la riscossione di una tassa causale. La lettera concludeva con la costatazione che le modifiche in questione non potranno essere implementate prima del 1 o gennaio 2024. «Il nuovo obbligo non è realizzabile.» Felice Dafond, sindaco di Minusio e presidente dell’Associazione dei comuni ticinesi (ACT) La decisione del Cantone è stata criticata anche da un altro punto di vista. L’Osservatorio per la gestione ecosostenibile dei rifiuti (OKKIO) non ha visto di buon occhio la decisione del dipartimento di limitare la raccolta alle sole plastiche PP e PE. Secondo questa associazione, con questa scelta, si ricicleranno solo il 15-20 percento delle plastiche in circolazione. Sempre nel novembre 2022, una petizione dell’OKKIO al Consiglio di Stato ricordava che una ventina di comuni usa con successo il «sammelsack» nel quale vengono raccolte quasi tutte le tipologie di plastiche che vengono poi separate in un centro automatizzato in Austria, vicino al confine svizzero, per poi ritornare in Svizzera dove in gran parte vengono riciclate. Solo la parte non riciclabile (20-30%) viene convogliata ai cementifici o agli inceneritori svizzeri. Si citava Bellinzona come esempio per la raccolta con il «sammelsack» (vedi riquadro) e si sottolineava che il finanziamento della raccolta e il trattamento delle plastiche attraverso l’aumento della tassa di base, come voluto dal Cantone, sarebbe contrario al principio della causalità. Un’interrogazione di Carlo Lepori (PS) e cofirmatari riprendeva questa preoccupazione, ma il Cantone non ha cambiato la sua posizione come si può leggere nella risposta del 15 marzo 2023 che riferendosi al «sammelsack» evidenzia la conclusione di uno studio secondo quale «tale metodo presenta diverse incognite, soprattutto legate al destino di alcune tipologie di plastiche. Lo stesso studio ha per contro chiaramente mostrato che il riciclaggio di due tipi di plastiche, PE e PP, non solo è fattibile ma anche ecologicamente ed economicamente sostenibile.» Il Cantone riconferma quindi la volontà di trovare una soluzione ticinese implicante la costruzione di un impianto proprio di riciclaggio per evitare trasporti della plastica raccolta. Almeno per la tempistica il Cantone ha fatto un passo indietro, lasciando un po’ più tempo ai comuni. Nella sua risposta allo scritto dell’ACT il Dipartimento del territorio dice che qualora il termine del 1 o giugno 2023 non potesse essere rispettato «sarà concessa ai comuni una certa flessibilità temporale». Gerhard Lob

Approfondimento sulla carenza di collaboratori qualificati nei comuni

Karin Freiermuth e Christoph Vogel, nel vostro progetto di ricerca presso la Scuola universitaria professionale della Svizzera nordoccidentale FHNW state studiando la promozione della partecipazione paritaria alle posizioni (dirigenziali) nelle amministrazioni comunali svizzere. Che attinenza c’è con l’attuale carenza di collaboratori qualificati? Per molti comuni diventa sempre più difficile occupare rapidamente e adeguatamente le posizioni dirigenziali vacanti. Ci sono molte donne ben qualificate, ma sono ancora nettamente sottorappresentate a livello di direzione. Nel nostro progetto stiamo implementando nuovi modelli occupazionali per le posizioni dirigenziali che migliorano la conciliabilità tra il lavoro e la vita privata. Questo dovrebbe ridurre la sottorappresentazione delle donne a livello direttivo e allo stesso tempo contrastare la carenza di collaboratori qualificati. «Nel nostro progetto stiamo implementando nuovi modelli occupazionali per le posizioni dirigenziali che migliorano la conciliabilità tra il lavoro e la vita privata.» Christoph Vogel, FHNW Nel nostro progetto ci concentriamo sull’implementazione di modelli occupazionali flessibili, come per esempio il top sharing, le soluzioni part-time, la pianificazione della successione con lo sviluppo del personale e altre proposte. Offriamo inoltre un programma di mentoring che aiuta i collaboratori – soprattutto le donne – a pianificare la loro carriera e consente loro di sfruttare il loro potenziale. Stiamo anche organizzando un workshop di sensibilizzazione sul tema delle competenze in materia di parità di genere, al quale possono partecipare anche i rappresentanti dei consigli comunali. Al nostro progetto partecipano due comuni con pochissimi collaboratori amministrativi, il che ci consente di verificare fino a che punto i modelli occupazionali e le misure sono adattabili alle piccole amministrazioni. Anche se le amministrazioni più piccole sembrano essere più facili da controllare, le sfide non sono affatto da meno. In uno di questi piccoli comuni partner del progetto, a causa degli imminenti pensionamenti, stiamo pianificando la sostituzione completa di tutti e quattro i collaboratori amministrativi, compreso il segretario comunale stesso. Più piccola è l’amministrazione, più difficile può risultare la distribuzione dei compiti e delle percentuali di lavoro (parziali) tra più collaboratori. In questo caso, in particolare, la pianificazione della successione è tutt’altro che facile. «Più piccola è l’amministrazione, più difficile può risultare la distribuzione dei compiti e delle percentuali di lavoro (parziali) tra più collaboratori.» Karin Freiermuth, FHNW Sì, al momento possiamo fornire due esempi: un comune che ha deciso di offrire una posizione dirigenziale in top sharing ha ricevuto un numero nettamente maggiore di buone candidature rispetto alla prima tornata di annunci, quando la posizione era stata messa a concorso come un classico posto di lavoro con un grado di occupazione del 100%. Un altro comune di medie dimensioni offre ora al proprio personale, anche a livello direttivo, la possibilità di lavorare in mobilità flessibile. Si tratta di un argomento importante per il reclutamento di nuovi collaboratori ed è stato sottolineato positivamente anche dai candidati che hanno postulato. Nadja Sutter

Rilocazione del sentiero dall’area di rischio

Il lago di Oeschinen è ormai noto per il suo versante sud instabile. Probabilmente a causa del ritiro del permafrost, i movimenti del terreno intorno allo Spitzer Stein, sulla falda nord del Doldenhorn, sono aumentati. Nel 2020, è stato necessario persino chiudere un settore dell’area intorno allo splendido lago di montagna. Circa 20 milioni di metri cubi di roccia sono in movimento sullo Spitzer Stein. Se si staccassero tutti insieme, le conseguenze sarebbero devastanti, soprattutto per il villaggio di Kandersteg che si trova a valle. Ma non accadrà secondo il parere degli esperti. Il sentiero escursionistico che da Kandersteg conduceva al lago di Oeschinen, costeggiando il fiume Oeschibach, rientrava in parte nel perimetro interessato dal pericolo e bisognava rilocarlo con urgenza. Il comune di Kandersteg ha elaborato un progetto, che prevedeva di spostare l’itinerario esistente in una posizione più sicura un po’ più a monte. A questo scopo è stato creato un nuovo tratto nei pressi del Grüenewald, mentre il vecchio sentiero è stato smantellato completamente. I costi del progetto ammontavano a circa 110 000 franchi, a cui ha contribuito anche il Premio Posta. «Grazie al contributo del Premio Posta, abbiamo potuto attuare una misura di sicurezza urgente e assicurare l’accesso al paradiso naturale intorno al lago di Oeschinen e al suo comprensorio escursionistico», ha commentato entusiasta James Reber, responsabile delle aziende comunali di Kandersteg. Il Premio Posta della Posta Svizzera ha sostenuto il progetto con un contributo finanziario, per aiutare il Comune ad attuare questa misura urgente e preservare così una popolare meta di escursioni nota anche oltre confine. Il nuovo itinerario facilmente percorribile offre a grandi e piccini un’esperienza unica a contatto con la natura e sarà accessibile nella stagione escursionistica 2023. Informazioni: Per il Premio Posta 2024 possono essere inoltrate domande fino al 31 agosto 2023 all’indirizzo www.sentieri-svizzeri.ch/premio-posta . Anna Kocher

Sostituzione del ponte pedonale di Cholschlagen

L’area di Altwies, frazione estesa e scarsamente popolata, si trova nel comune sangallese di Kaltbrunn. Già più di cento anni fa, il sentiero che attraversa lo Steinenbach veniva usato come scorciatoia per andare in chiesa la domenica, perché altrimenti ci sarebbe voluta più di un’ora per raggiungerla a piedi in direzione di Kaltbrunn. Già nel 1915, alcuni residenti costruirono una semplice passerella per garantire l’attraversamento pedonale dello Steinenbach. La costruzione in legno fu completamente spazzata via più volte dalle inondazioni e nel 1948 fu risanata totalmente per la prima volta: il legno per la costruzione fu tagliato sul posto e gli operai addetti presero il materiale ghiaioso direttamente dallo Steinenbach. È nata così la passerella di Cholschlagen, nota a grandi e piccini. Nel 1993, è stata nuovamente risanata e fino a poco più di un anno fa era possibile percorrerla senza alcun pericolo. Il Comune di Kaltbrunn ha sostituito la passerella in legno, ormai marcia e vecchia di 30 anni, con una costruzione in metallo durevole e a bassa manutenzione. Si è reso necessario anche mettere in sicurezza il pendio nell’area di accesso. La struttura sostitutiva, con tutti gli annessi e connessi, è costata circa 100 000 franchi. I collaboratori dei comuni di Kaltbrunn e Gommiswald hanno richiamato l’attenzione di Ivo Hager, responsabile degli immobili e del genio civile a Kaltbrunn, sul Fondo ponti e passerelle. Istituito nel 2019 dalla società cooperativa la Mobiliare e dall’associazione Sentieri Svizzeri, il Fondo sovvenziona progetti di ponti e passerelle sulla rete dei sentieri escursionistici svizzeri. «Dopo aver presentato la nostra domanda, abbiamo avuto la fortuna di ricevere una risposta positiva dei responsabili del Fondo. Naturalmente, siamo stati più che entusiasti di questa garanzia di assunzione dei costi», afferma ancora soddisfatto Ivo Hager. Il nuovo ponte di Cholschlagen è stato finanziato con 35 000 franchi del Fondo. Informazioni: Per il «Fondo Mobiliare ponti e passerelle» possono essere inoltrate domande fino al 31 agosto 2023 su www.sentieri-svizzeri.ch/fondo-mobiliare . Anna Kocher

Protezione per i comuni dai ciberattacchi

Per essere ben preparati in caso di un incidente riguardante la cibersicurezza, occorre prendere alcune precauzioni. Insieme al vostro responsabile delle TIC definite in maniera vincolante i requisiti minimi di sicurezza informatica dal punto di vista organizzativo, tecnico e del personale. Chiarite insieme i processi e le responsabilità in condizioni di normale esercizio come anche in caso di un incidente in materia di cibersicurezza. Definite il tutto in un piano di gestione della continuità operativa al fine di garantire la continuità dell’esercizio. Tale piano dovrebbe comprendere anche un piano di comunicazione e di gestione delle crisi, come anche i contatti di emergenza in caso d’incidenti riguardanti la cibersicurezza. Ulteriori raccomandazioni sulla collaborazione con fornitori di servizi informatici sono disponibili sul sito web del Centro nazionale per la cibersicurezza NCSC . Sensibilizzate e formate i vostri collaboratori. Sul sito dell’annuale campagna di sensibilizzazione s-u-p-e-r.ch sono disponibili contenuti aggiornati su questo argomento. Inoltre, da metà 2023 sarà a disposizione il nuovo eLearning della Rete integrata Svizzera per la sicurezza (RSS). Il corso EBAS per PMI potrebbe rivelarsi interessante per le amministrazioni comunali di piccola e media entità. Firewall: limitate e sorvegliate il traffico in entrata e in uscita. Bloccate tutti gli allegati e-mail che contengono macro. Traffico di posta elettronica: nel vostro gateway di posta elettronica bloccate la ricezione di allegati e-mail pericolosi. Un elenco dettagliato dei tipi di file è disponibile al link seguente: https://www.govcert.ch/downloads/blocked-filetypes.txt . Verificate nell’elenco se vi sono tipi di file per i quali avete un business case e adeguatelo di conseguenza. Backup regolari: conservate almeno tre copie di backup, di cui almeno una offline e off-site (backup locale su almeno tre supporti di dati USB, di cui perlomeno uno conservato presso un’ubicazione esterna e separatamente da qualsiasi rete/computer). Programma antivirus: prestate attenzione alle segnalazioni dei sistemi antivirus, in particolare quelli relativi ai server interni. Software: assicuratevi di utilizzare solo software supportati dal fornitore con patch di sicurezza. Eseguite gli aggiornamenti e installate le patch regolarmente. In caso di patch critiche, i sistemi accessibili a partire da internet devono essere aggiornati il prima possibile. Indicate sul sito web del comune il contatto della persona responsabile della sicurezza. Informazioni su «security.txt» sono disponibili sul sito web dell’NCSC . Autenticazione a più fattori: laddove possibile, utilizzate sempre l’autenticazione a più fattori. Ciò vale in particolare per i sistemi accessibili a partire da internet nonché per i servizi cloud. Informazioni: www.ncsc.ch Sandra Lüthi

La Fondazione dell’ACS cerca progetti da sostenere

Il vostro comune partecipa a una grande iniziativa o a un progetto di cui possono beneficiare anche altri comuni della regione o la Svizzera in generale? Allora merita il giusto riconoscimento! Ogni anno la Fondazione dell’Associazione dei Comuni Svizzeri premia i progetti che rafforzano i comuni come istituzione e colonna portante del sistema federale elvetico. A tal fine sono stanziati 50 000 franchi ogni anno. L’appartenenza all’ACS è un requisito indispensabile. Il contributo al progetto è destinato a un numero massimo di tre istituzioni (comuni o associazioni di comuni) all’anno. I progetti devono essere presentati all’ACS entro il 30 settembre di ogni anno all’indirizzo verband@chgemeinden.ch o per posta a: Stiftung des Schweizerischen Gemeindeverbandes Laupenstrasse 35 Postfach 3001 Bern L’apprendistato professionale nei comuni lucernesi: un breve video dell’Associazione dei segretari e direttori comunali di Lucerna (Gemeindeschreiber- und Geschäftsführerverband Luzern [GGV]) e di LUnited La «tavola rotonda dell’esperienza per i comuni» , in particolare l’espansione del formato nella Svizzera francese. Nadja Sutter

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