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Pronti per Suisse Public!

Avete già il vostro biglietto per Suisse Public? Ogni tre anni il salone di Berna è un appuntamento immancabile per i responsabili dei servizi tecnici e i dipendenti comunali in generale. Dai veicoli comunali di ultima generazione, passando per le soluzioni di riciclaggio, fino alle piattaforme aeree per la pulizia degli edifici: Suisse Public presenta moltissimi fornitori per i servizi tecnici comunali. Nell’ultimo numero di «Comune Svizzero» ci prepariamo al salone con una panoramica completa. Parliamo del centro di smaltimento digitalizzato di Adliswil (ZH), di un enorme progetto di bonifica di un sito contaminato a Soletta, della cura moderna delle aree verdi a Montreux (VD) e dell’introduzione della raccolta della plastica nei Comuni ticinesi. Questi articoli dimostrano ancora una volta che i Comuni svizzeri sono assolutamente all’avanguardia. A proposito: l’Assemblea generale dell’Associazione dei Comuni Svizzeri di quest’anno si terrà il 18 giugno, sempre nell’ambito di Suisse Public, e sarà dedicata al tema dell’e-ID. Inoltre, avremo l’onore di accogliere il consigliere federale ed ex sindaco Albert Rösti, che terrà un discorso ufficiale. Se partecipate all’AG, l’ingresso al salone è incluso. Riceverete l’invito nei prossimi giorni. Vi aspettiamo! «Questo numero della nostra rivista dimostra ancora una volta che i comuni svizzeri sono assolutamente all’avanguardia.» Nadja Sutter, caporedattrice «Comune Svizzero» Nadja Sutter

IA: molte opportunità, grandi rischi

L’intelligenza artificiale è ormai in grado di fare molto: ad esempio, ha creato la copertina di questo numero. Potrebbe sicuramente scrivere anche questo editoriale in pochi secondi. Tuttavia, dietro al testo che state leggendo c’è una persona. Sebbene sia in grado di formulare frasi eleganti, l’IA non ha infatti molta familiarità con la pratica e la verità, che sono invece aspetti importanti per «Comune Svizzero». Ed eccoci già entrati nel vivo dell’argomento. L’IA offre molte opportunità alle amministrazioni comunali e non poche di esse si stanno già servendo di questa nuova tecnologia in modo sensato. Tuttavia, i comuni hanno anche un grande obbligo di diligenza. Sono responsabili della protezione dei dati dei residenti e devono garantire che essi non siano resi pubblici. Con un uso incauto di uno strumento di IA, ciò può tuttavia accadere rapidamente. Ecco perché in questo numero un esperto di IA consiglia a tutti i comuni di affrontare il tema dell’IA e di stabilire in che modo i collaboratori debbano utilizzare questa tecnologia. Zollikofen (BE) ha già provveduto. In questo numero potrete scoprire come mai, da sole, le linee guida non bastano. Vi auguriamo una lettura interessante! «I comuni sono responsabili della protezione dei dati dei residenti e devono garantire che essi non siano resi pubblici.» Nadja Sutter, caporedattrice «Comune Svizzero» Nadja Sutter

In che modo i comuni creano spazi abitativi

Negli ultimi anni la penuria di alloggi si è aggravata drasticamente. Le lunghe code alle visite degli appartamenti sono ormai da molto tempo una realtà nelle grandi città come Zurigo o Ginevra. Ora, però, la situazione sta peggiorando anche nei centri rurali e in particolare nei comuni turistici di montagna, il che implica una serie di ripercussioni sull’economia locale, ad esempio quando i potenziali lavoratori non riescono a trovare un alloggio. Infine, mancano anche le giovani famiglie con bambini che tengono in vita le scuole nelle regioni remote. Il calo del tasso di appartamenti sfitti ha quindi ripercussioni molto concrete sui comuni. In questo numero mostriamo in che modo questi ultimi affrontano la situazione e quali soluzioni esistono a livello comunale: ad esempio con la Casa delle Generazioni nel comune vallesano di Saint-Martin o il nuovo centro del paese con alloggi a Entlebuch (LU). Il sindaco di Gonten (AI) spiega inoltre come un tasso di appartamenti sfitti pari a 0 non significa necessariamente che non ci sono appartamenti liberi. Infine, siamo andati a chiedere anche al massimo esponente: Martin Tschirren, direttore dell’Ufficio federale delle abitazioni, spiega quali misure sta adottando la Confederazione per combattere la penuria di alloggi e perché i comuni assumono un ruolo così importante al riguardo. Vi auguriamo una lettura interessante! «Il calo del tasso di appartamenti sfitti ha ripercussioni molto concrete sui comuni.» Nadja Sutter, caporedattrice «Comune Svizzero» Nadja Sutter

Spazi verdi: le oasi dei comuni

Gli spazi verdi nelle zone residenziali sono sempre anche luoghi di pausa: vi si trovano delle panchine, sono attraversati da sentieri, offrono momenti di relax e di tranquillità. Nel verde le persone respirano e la natura trova la propria dimensione. Nel migliore dei casi, però, gli spazi verdi svolgono anche tante altre funzioni: nelle città spugna trattengono l’acqua in caso di forti piogge, prevenendo le inondazioni e immagazzinando l’acqua che alimenta proprio questi spazi verdi. Se progettati correttamente, gli spazi verdi possono promuovere la biodiversità e contribuire al raffreddamento durante i caldi mesi estivi. Inoltre, questi ambienti possono incoraggiare uno stile di vita più attivo, ad esempio attraverso l’utilizzo di cortili scolastici e parchi. Affinché gli spazi verdi possano svolgere tutte queste funzioni, devono essere ben progettati e curati. La palla passa ora nelle mani dei comuni. In questo numero vi presentiamo vari esempi virtuosi: dalla riqualificazione verde di una strada di quartiere a Zofingen (AG) alle rive del lago a Horw (LU), che dopo la ristrutturazione sono diventate più vicine alla natura ma anche più vivaci, fino alla riqualificazione di un cortile scolastico a Yverdon-les-Bains (VD). Vi auguriamo una lettura ricca di spunti! «Affinché gli spazi verdi possano svolgere tutte queste funzioni, devono essere ben progettati e curati.» Nadja Sutter, caporedattrice «Comune Svizzero» Nadja Sutter

Aria di festa in Svizzera

L’estate è sinonimo di eventi. Sagre di paese, cinema all’aperto ed eventi sportivi: molti comuni sono in piena scena. Divertimento e intrattenimento per i visitatori, ma sempre anche un bell’impegno da parte dei volontari e, naturalmente, dei comuni. Un certo numero di comuni e città saranno probabilmente più impegnati del solito quest’estate, dato che ospitano diversi eventi importanti. Basilea ha dato il via a maggio con l’Eurovision Song Contest, seguita da Losanna, dove al momento della pubblicazione di questo numero è in corso la Festa federale di ginnastica. Poco dopo, all’inizio di luglio, sarà la volta del Campionato europeo femminile di calcio. Si concluderà poi il tutto in bellezza con la Festa federale di lotta svizzera e dei giochi alpestri, che si terrà per la prima volta nel Cantone di Glarona alla fine di agosto. In questo numero ci dedichiamo in particolare ad alcuni di questi grandi eventi e ci chiediamo che cosa significano per i comuni interessati. Ci occupiamo anche di altri aspetti correlati, come per esempio di come Locarno amministra i vari eventi sulla sua ambita Piazza Grande o di come il Comune di Nidau gestisce i fuochi d’artificio in riva al lago. Vi auguriamo una buona lettura! «Divertimento e intrattenimento per i visitatori, ma sempre anche un bell’impegno da parte dei volontari e, naturalmente, dei comuni.» Nadja Sutter, caporedattrice «Comune Svizzero» Nadja Sutter

Rifiuti? Preziosi!

Quando è stata l’ultima volta che siete andati in Germania? Forse l’avrete notato: i centri di raccolta o di smaltimento dei rifiuti portano un altro nome: «Wertstoffhof», in italiano «ricicleria». I rifiuti intesi come materiali preziosi. Una nozione che va affermandosi anche in Svizzera, come lo dimostra per esempio l’iniziativa parlamentare «Rafforzare l’economia circolare svizzera», la cui attuazione è iniziata il 1º gennaio. Invece di acquistare, usare e poi gettare gli oggetti, si dovrebbe cercare di farli rimanere nel circuito il più a lungo possibile e si dovrebbero riutilizzare al massimo i materiali. Ciò riguarda anche i comuni, che sono i principali responsabili della gestione dei rifiuti. L’articolo di questo numero redatto da Isabelle Baudin e Nadia Christinet, dell’Associazione svizzera Infrastrutture comunali (ASIC), spiega che cosa sta succedendo attualmente a livello politico e quali cambiamenti stanno affrontando i comuni, in particolare nel settore dei rifiuti urbani. Naturalmente, ancora meglio di un’economia circolare sarebbe proprio riuscire a evitare di produrre scarti. In questo numero potrete anche scoprire che cosa possono fare i comuni per evitare i rifiuti. Se volete saperne di più dopo aver letto i nostri articoli, vi consiglio di partecipare al Forum sullo sviluppo sostenibile del 26 maggio a Berna, che sarà incentrato sul tema della gestione dei rifiuti. «Invece di acquistare, usare e poi gettare gli oggetti, si dovrebbe cercare di farli rimanere nel circuito il più a lungo possibile.» Nadja Sutter, caporedattrice «Comune Svizzero» Nadja Sutter

Nuovi percorsi per il turismo

La pista bianca che si snoda lungo il pendio verde è diventata un simbolo per tutte le stazioni sciistiche a media-bassa quota che da diversi anni lottano per sopravvivere. Per loro i cambiamenti climatici sono già una realtà. La neve diminuisce di anno in anno e servono soluzioni creative e innovative per attirare comunque i visitatori. Charmey, nelle Prealpi friburghesi, ha evitato per un soffio il disastro qualche anno fa: la funivia era sull’orlo del baratro. Ora è di nuovo in funzione e i nuovi gestori puntano coerentemente a un turismo per tutte e quattro le stagioni. Sörenberg Flühli, nel Cantone di Lucerna, procede sulla via della sostenibilità e si rivolge quindi a un segmento di turisti molto specifico. Le località turistiche in alta quota hanno abbastanza neve, anche se mancano gli alloggi. Un problema che sta dilagando sempre di più, poiché non solo gli abitanti del luogo, ma anche i dipendenti del settore turistico hanno difficoltà a trovare una sistemazione. Il Gruppo svizzero per le regioni di montagna ha avviato un progetto al riguardo, di cui vi parliamo in questo numero. Vi auguriamo una buona lettura! «La neve diminuisce di anno in anno e servono soluzioni creative e innovative per attirare comunque i visitatori.» Nadja Sutter, caporedattrice «Comune Svizzero» Nadja Sutter

Le frontiere, un’opportunità di collaborazione

Centinaia di comuni svizzeri sorgono sulle frontiere nazionali. I loro vicini sono comuni italiani, francesi, tedeschi, austriaci e del Liechtenstein. Ma raramente questi confini sono rigidi. Al contrario, lungo le frontiere nazionali si sono sviluppate forme di collaborazione molto particolari. Nel nostro ultimo numero presentiamo numerosi esempi di collaborazione transfrontaliera: per esempio, la pianificazione dei trasporti nell’agglomerato «Grand Genève», che comprende due cantoni e due Paesi; la progettazione di un sentiero lungo il Reno in tre Paesi oppure un piccolo gioiello di festival nel Giura vodese, che riunisce le popolazioni di due villaggi di due Paesi. Ebbene no, il confine non è rigido, di solito è piuttosto verde, stando al racconto di Heinz Egli, ex urbanista di Frauenfeld. Una volta ha fatto il giro della Svizzera camminando lungo il confine nazionale e ha scoperto di persona che aspetto ha il nostro confine nazionale. Le sue splendide foto lo dimostrano: il paesaggio è di solito piuttosto spettacolare! Per lui i confini non sono linee rigide, bensì punti di passaggio. Un’idea che vale la pena approfondire nella collaborazione transfrontaliera. Nadja Sutter

Parlamento o assemblea comunale?

All’ultima assemblea comunale del comune in cui vivo, Tafers (FR), hanno partecipato 78 elettori, appena l’uno per cento dei suoi 7800 abitanti. Una rappresentanza della popolazione che lascia a desiderare. Tafers prevede dunque d’introdurre un parlamento comunale. Un passo che Courtepin (FR) ha compiuto nel 2021. Il Comune conta quasi 2000 abitanti in meno rispetto a Tafers – e ovviamente meno di Rapperswil-Jona (SG) – i cui elettori hanno nuovamente respinto l’introduzione di un parlamento nel marzo del 2023. Con una popolazione di 28 000 abitanti, Rapperswil-Jona è la città più grande della Svizzera senza un parlamento. Gli esempi di Courtepin e Rapperswil-Jona, che presentiamo in questo numero, lo dimostrano: esiste il cosiddetto «Röstigraben», una cesura che divide la Svizzera quando si parla di legislativo comunale. Mentre le assemblee comunali dominano nella Svizzera tedesca, i parlamenti comunali vantano una lunga tradizione nella Svizzera francese e in Ticino. In questo numero scopriamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi dei parlamenti comunali e ci confrontiamo con i parlamentari comunali e anche con il presidente della Società svizzera per le questioni parlamentari, il consigliere agli Stati Andrea Caroni. Vi auguro una lettura illuminante! «Esiste il cosiddetto ‹Röstigraben›, una cesura che divide la Svizzera quando si parla di legislativo comunale.» Nadja Sutter, Caporedattrice «Comune Svizzero» Nadja Sutter

Investire nel futuro

I giovani d’oggi sono pigri e suscettibili: questa critica si sente un po’ dappertutto. Ma è altrettanto risaputo che già Socrate si lamentava dei giovani più di 2000 anni fa. Sarina Casanova è la dimostrazione del contrario. A 20 anni, è presidente della commissione giovanile di Ilanz/Glion (GR) e si impegna politicamente a favore dei giovani. In fin dei conti, i giovani sono il futuro e saranno influenzati dalle decisioni politiche di oggi. Per questo è ancora più importante che possano dire la loro. Per fortuna, già molti comuni in Svizzera lo hanno ammesso. Sono sempre più numerosi i comuni in cui esistono commissioni giovanili, parlamenti giovanili o processi partecipativi che coinvolgono i bambini e i ragazzi. Spesso i giovani desiderano che nei loro comuni esistano infrastrutture come skate park o pump track. In questo numero cerchiamo di capire se una pump track sia utile per i comuni e che aspetto debba avere un bel parco giochi. Sempre più comuni stanno ampliando i servizi di assistenza destinati ai più piccoli. Nel Cantone di Svitto, ad esempio, da quest’anno è previsto un sostegno per i genitori dei bambini che frequentano un asilo nido. I bambini devono essere seguiti al meglio negli asili nido. I nostri esempi di Marly (FR) e Bienne (BE) mostrano come i comuni garantiscano un servizio di ristorazione sano e sostenibile. Perché quando si parla di sostenibilità, è fondamentale che i comuni diano il buon esempio. A proposito: anche Comune Svizzero diventa più sostenibile: da marzo uscirà con una nuova veste grafica e sarà stampato su carta più ecologica. Maggiori informazioni a pagina 12. Ora non mi resta che augurarvi una buona lettura! Nadja Sutter

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