I comuni sentono il cambiamento climatico
La causa principale del cambiamento climatico sono le emissioni di gas serra di origine antropica, pressoché quadruplicate in Svizzera tra il 1900 e il 2018. Dal 2010 si registra un lieve calo, che tuttavia non è sufficiente. Se nei prossimi decenni si riusciranno a ridurre massicciamente le emissioni di gas serra a livello globale, in Svizzera l’aumento delle temperature entro fine secolo potrà essere mantenuto al di sotto dei 2 °C. Se invece le emissioni continueranno a crescere, l’incremento sarà pari a 3-5 °C, con conseguenti estati siccitose, ondate di caldo più frequenti, precipitazioni più intense e inverni poco nevosi. I cambiamenti climatici interessano i comuni sotto diversi aspetti: La siccità si ripercuote sulla gestione di foreste e riserve idriche. Per esempio, una maggiore irrigazione in agricoltura può comportare conflitti di utilizzo. I piani di urbanizzazione dovrebbero tenere conto di ondate di caldo e forti precipitazioni. I corridoi di aria fresca e le aree verdi mitigano le canicole, e quindi i pericoli per la salute. Il cambiamento climatico è una minaccia anche per la biodiversità. Servono aree protette e biotopi, poiché la varietà di flora e fauna presuppone la presenza di spazi vitali prossimi allo stato naturale. I cambiamenti nella distribuzione e nella tipologia delle precipitazioni, come più piogge e meno neve, il ritiro dei ghiacciai e lo scioglimento del permafrost possono incrementare il rischio di piene ed eventi di cadute di massi, frane e smottamenti. Fondamentale è dunque una pianificazione territoriale lungimirante che tenga conto di questi rischi. Le località turistiche invernali a quote più basse risentono del minore innevamento. Diversificare l’offerta turistica è una possibile soluzione. Ogni comune ha dinanzi a sé la sfida di adattarsi alle conseguenze locali del cambiamento climatico, adottando provvedimenti opportuni. La priorità va tuttavia data a una protezione del clima incisiva, al fine di evitare, entro la metà del secolo, il 50% circa dei cambiamenti climatici possibili. Anche i comuni forniscono un contributo importante in tal senso, per esempio potenziando i trasporti pubblici e il traffico lento e sviluppando un piano energetico che getti le basi per un approvvigionamento sostenibile. Carla Gross