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Cosa rende efficienti i comuni, leggere oltre i numeri

I comuni svizzeri sono sottoposti a una pressione crescente: aumentano le aspettative della popolazione in termini di prestazioni, qualità dei servizi e trasparenza, mentre i margini finanziari restano limitati. In questo contesto si inserisce il progetto di ricerca «Benchmarking dell’efficienza» dell’università di Berna, che fornisce uno strumento di orientamento per cittadini, politica e amministrazione. Basandosi su dati pubblici di Confederazione, cantoni e comuni, armonizzati e aggiornati annualmente, il benchmarking consente un confronto sistematico dell’efficienza finanziaria. I risultati sono presentati su una piattaforma web, dove ogni comune è illustrato tramite una «story» e confrontato con comuni strutturalmente simili e nel tempo. L’analisi si concentra su quattro ambiti ad alta intensità di spesa: amministrazione generale, formazione, infrastrutture e settore sociale, mettendo sempre i costi in relazione a indicatori di prestazione o di contesto. Non si tratta di una classifica politica, bensì di uno strumento di apprendimento e di supporto alla riflessione sull’impiego delle risorse pubbliche e sulla solidità finanziaria dei comuni. Maggiori informazioni: http://www.efficienzacomunale.ch/ «L’efficienza non è un fine in sé: aiuta i comuni a valutare in modo realistico le proprie prestazioni.» Adrian Ritz, professore di economia aziendale e direttore del Centro di competenza per il management pubblico dell’università di Berna Prof. Dr. Adrian Ritz, Ben Rechsteiner

Impieghi di qualità, la sfida dei comuni ticinesi

Rendere più attrattivi gli enti locali come datori di lavoro e alzare il livello delle competenze e di soddisfazione del personale già impiegato, per evitare che scelgano altri lidi (altri comuni o nel privato). Sono queste le principali sfide degli enti locali in Ticino, ancora più ardue in quelli con minori capacità finanziarie. «Da un paio d’anni il Dipartimento delle istituzioni ha attivato una commissione per lo sviluppo delle competenze nel settore degli enti locali», ci spiega Paolo Crugnola, responsabile dello sviluppo delle competenze presso la Sezione degli Enti Locali (SEL). La commissione da parte sua, aggiunge l’esperto, «ha avviato un percorso di definizione di una strategia proprio partendo dall’attrattività dei comuni come datori di lavoro oggi». Quello che emerge, spiega, è «la percezione di una crescente difficoltà a trovare persone che si candidino per profili di responsabilità». Non è un’emergenza, precisa Crugnola, ma «un segnale da cogliere». «Si chiede sempre più flessibilità, ma anche prospettive di sviluppo, dinamicità, possibilità di fare esperienze personali e professionali arricchenti.» Paolo Crugnola, responsabile dello sviluppo delle competenze presso la Sezione degli Enti Locali (SEL) La società cambia, lascia intendere Crugnola, infatti «si percepisce un cambiamento nel modo di vedere il lavoro, soprattutto da parte delle generazioni più giovani». In altre parole, «si chiede sempre più flessibilità, ma anche prospettive di sviluppo, dinamicità, possibilità di fare esperienze personali e professionali arricchenti». Per esempio, dettaglia, «alcune rigidità rispetto agli orari di lavoro sono oggi riconosciute come un fattore critico. Ma è una sfida che tocca anche gli approcci, i metodi e gli strumenti di conduzione del personale». Crugnola allude a una maggiore attenzione all’innovazione, alla compartecipazione, ai contenuti, processi che vanno oltre le classiche «attività routinarie», proprio perché sono «una leva motivazionale importante», spiega. E proprio perché consapevole, conclude Crugnola, la SEL «sta facendo la sua parte assumendo un ruolo di stimolo e coordinamento, proprio a partire dalla definizione di una chiara strategia di sviluppo delle competenze per il settore degli enti locali». Sono pochissimi gli enti locali che hanno voluto parlarne. Fatto sta che tramite l’Associazione dei Comuni Ticinesi (ACT) solo 1 ente su 89 si è fatto vivo, ossia Arbedo-Castione, il primo finora certificato ISO 9001 (Sistema Gestione della Qualità). Il segretario comunale Giuseppe Allegri ci spiega che in questo modo si «facilita sensibilmente il reclutamento di professionisti qualificati», anche di «persone con poca o nessuna esperienza specifica in ambito comunale». Più in generale, ne sa qualcosa il suo collega di Avegno Gordevio, Waldo Patocchi, membro del comitato direttivo della Conferenza svizzera dei segretari comunali. «Alcuni concorsi per la ricerca di segretari comunali o quadri comunali dimostrano (il problema, ndr), perché più pubblicazioni di ricerca sono spesso state effettuate per trovare il collaboratore migliore possibile», afferma. Per esempio, l’anno scorso a Mendrisio è stato annullato un concorso in ambito socio-educativo malgrado una trentina di candidature; mentre a Biasca è stata licenziata la direttrice dell’ufficio tecnico per «diverse tensioni» lavorative, riportano i media locali. «In passato abbiamo avuto una maggiore difficoltà nel reperire personale formato, in particolare nelle funzioni tecniche», ricorda per esempio il sindaco di Gordola, Damiano Vignuta. Non un caso isolato, anzi. «I comuni segnalano da tempo un problema generale a reperire personale qualificato e disponibile, anche e soprattutto nel caso di tecnici comunali», conferma Alessio Dell’Ambrogio, presidente dell’Associazione Ticinese dei Tecnici Comunali (ATTEC). Come si è rimediato a Gordola? Il sindaco Vignuta spiega che si è dovuto «aggiornare le condizioni quadro per essere attrattivi sul mercato del lavoro», ovvero tramite una «revisione» delle condizioni di impiego, aumentando «le possibilità di optare per l’home-office» (lavoro da casa), e «sostenendo i collaboratori nel loro sviluppo professionale». Risultato: «Oggi», conclude il sindaco, «la situazione del nostro Comune presenta una certa stabilità e il tasso di turnover (ricambio del personale, ndr) rientra nella media.» «In passato abbiamo avuto una maggiore difficoltà nel reperire personale formato, in particolare nelle funzioni tecniche.» Damiano Vignuta, sindaco di Gordola Marco Jeitziner

I comuni solettesi sviluppano servizi digitali congiunti

Nel marzo del 2025 il team di GemeindeConnect (un progetto congiunto dell’Associazione dei Comuni Svizzeri e di Il mio Comune) ha avviato il progetto pilota con le associazioni comunali di Soletta. Obiettivo: standardizzare cinque servizi comunali e proporli a misura di utente entro 12 mesi tramite il portale cantonale my.so.ch. Dal punto di vista della popolazione, in futuro sarà quindi possibile usufruire anche di servizi comunali tramite il portale cantonale, indipendentemente dal comune responsabile dell’elaborazione della richiesta. Il cuore dell’iniziativa sono i cosiddetti «public innovator», esperti delle amministrazioni comunali che hanno collaborato come volontari in gruppi tematici dedicati all’innovazione. Hanno definito i cinque servizi sotto il profilo tecnico e hanno apportato le loro esperienze maturate nella quotidianità dei comuni e delle associazioni. Il trasferimento delle conoscenze da parte dei public innovator è un elemento cardine del progetto e in futuro essi assumeranno un ruolo centrale nel mettere a punto i servizi. Nel gennaio del 2026 è iniziata la fase d’introduzione. All’evento informativo hanno partecipato oltre 130 collaboratrici e collaboratori dell’amministrazione di Soletta. Il team di GemeindeConnect accompagnerà da vicino i comuni solettesi nella prossima fase. Oltre al supporto nella configurazione del cockpit comunale, ci si concentrerà in particolare anche su questioni tecniche. I comuni riceveranno istruzioni, potranno partecipare ai corsi di formazione e saranno supportati individualmente per parametrare i loro servizi. Nel marzo del 2026 entreranno in funzione i primi cinque servizi. Il modello di Soletta è la dimostrazione del fatto che l’approccio collaborativo è più efficiente della digitalizzazione individuale. Thomas Blum, Michael Steiner

Un minimarket che favorisce la coesione sociale

Nel 2019, la famiglia che gestiva l’unico negozio di Ramosch, un villaggio della Bassa Engadina, ha deciso di gettare la spugna. Affezionati al loro minimarket, gli abitanti si sono mobilitati e hanno dato vita all’associazione «Società Butia Ramosch», le cui quote associative dovevano coprire l’affitto della bottega. L’avventura inizia nel 2020. Ma ben presto un ostacolo mette in stallo il progetto: i proprietari dei locali rescindono il contratto di affitto. Convinti dell’importanza sociale di un locale del genere, le autorità comunali intervengono. Viene messo a disposizione un terreno nel cuore del paese, dove in tempi record viene costruito un edificio, inaugurato nell’aprile del 2023. Oltre a un minimarket in franchising Prima e a un bar, la struttura ospita un ufficio postale e un centro d’informazione per i turisti. Una diversificazione che mira in particolare a favorire la coesione sociale, poiché l’obiettivo dell’associazione è di garantire che Ramosch continui a essere un villaggio vivo. Patricia Michaud

Successo grazie al tandem dirigenziale

Da ottobre 2024 Melanie Lienhard e Phuntsok Namgyal-Hofstetter condividono la carica di capi del dipartimento edilizia, ambiente ed economia del Comune di Hitzkirch (LU). Entrambi hanno presentato di proposito la loro candidatura per la posizione in top sharing e in passato avevano già assunto una funzione dirigenziale congiunta in un altro comune. Sin dall’inizio, il Comune di Hitzkirch si è dimostrato propenso all’idea, afferma Melanie Lienhard durante l’intervista. «Per noi si tratta di una soluzione ideale, perché ci permette di organizzare bene sia il lavoro che la famiglia», dichiara Phuntsok Namgyal-Hofstetter. Anche per il Comune comporta una serie di vantaggi, poiché i profili dei due, con i loro diversi background professionali, si completano alla perfezione. Melanie Lienhard si concentra maggiormente sulla pianificazione del territorio, mentre Phuntsok Namgyal-Hofstetter si occupa prevalentemente d’ingegneria civile. Un fattore essenziale per il successo del modello di top sharing è che il tandem dirigenziale va d’accordo anche sul piano personale e lavora in partenariato su un piano di parità. Fabrice Müller

I comuni come datori di lavoro: un potenziale da sfruttare

Anche nel vostro comune si registra una carenza di personale qualificato o avete difficoltà nel trovare persone disposte a impegnarsi nell’esecutivo o nelle commissioni? Una cosa è certa: i comuni sono importanti aziende di formazione e offrono un lavoro variegato e prospettive professionali in svariati settori. Per molti, l’impegno politico nel comune è la carica più bella che si possa assumere. Nonostante la grande responsabilità, è possibile contribuire attivamente alla vita del comune e influenzare in modo significativo la vita dei suoi abitanti. Nella competizione per attirare professionisti qualificati e per ricoprire cariche politiche, è necessario pensare «out of the box» e percorrere nuove strade. Oltre a condizioni di lavoro più attrattive e a una promozione mirata delle nuove leve, ad esempio con annunci di lavoro moderni e corsi di formazione continua orientati alla pratica, anche i nuovi modelli di lavoro offrono grandi opportunità per l’amministrazione. In questo numero potrete scoprire in che modo l’associazione «Generation Gemeinderat» (Generazione Consiglio comunale) intende rafforzare l’autostima dei giovani e destare il loro interesse per la politica comunale. Oppure cosa stanno facendo i comuni bernesi e ticinesi per rimanere attrattivi come datori di lavoro. Il resoconto del Comune di Hitzkirch (LU) dimostra che è possibile agire con successo in tandem a livello operativo e strategico. Lasciatevi coinvolgere! «Nella competizione per attirare professionisti qualificati e per ricoprire cariche politiche, è necessario pensare ‹out of the box› e percorrere nuove strade.» Claudia Kratochvil-Hametner, direttrice dell’Associazione dei Comuni Svizzeri Claudia Kratochvil-Hametner

«I comuni sottovalutano i propri vantaggi»

Aurélie Lesne-Gouillon, direttrice dell’associazione comunale «Jura bernois.Bienne», ritiene che rafforzare l’immagine di regione attrattiva aiuti i comuni per contrastare la carenza di personale qualificato. «Spesso i comuni sottovalutano i propri vantaggi come datori di lavoro», afferma. Nella ricerca di personale qualificato occorre mettere in risalto opportunità quali orari di lavoro flessibili oppure home office nonché il lavoro vario e significativo per un comune. Per i comuni più piccoli sarebbe opportuno unirsi ad altri e pubblicare un annuncio di lavoro insieme, in modo tale da poter offrire condizioni di lavoro attrattive. I comuni hanno già numerosi vantaggi come datori di lavoro: occorre mostrarli e metterli in evidenza. I comuni del Giura bernese lo fanno, tra l’altro, con il marchio «Grand Chasseral», che riunisce 39 comuni. Manon Röthlisberger

L’animazione di comunità svolta da professionisti unisce le generazioni

Lo spazio intergenerazionale di Rotkreuz è il centro del lavoro in comunità del Comune di Risch. Riunisce giovani, famiglie, adulti e anziani. Il team interdisciplinare «Generazioni e società» accompagna persone di tutte le età e promuove lo scambio di esperienze nella vita quotidiana. Animatori comunitari SSS come Patrick Bütikofer e Rahel Heini (in formazione) sono vicini alle persone. Le ascoltano, tessono relazioni e sostengono le idee della popolazione. Soprattutto nel quadro del lavoro giovanile creano fiducia, orientamento e corresponsabilità. Grazie a un’efficace rete di contatti nascono così progetti che passano da una generazione all’altra, fra cui dibattiti politici o eventi culinari comuni. L’animazione di comunità svolta da professionisti aiuta a reagire alla crescita, ai cambiamenti sociali e all’integrazione. L’accompagnamento da parte di animatori comunitari qualificati favorisce la partecipazione e rafforza in modo duraturo la convivenza nel comune. Link alla formazione (in tedesco): https://artiset.ch/hfg Astrid Bossert Meier

Un’associazione giovanile s’impegna per la politica comunale

Come fare a motivare i giovani a impegnarsi nella politica comunale? È una domanda che interessa molti comuni. Dall’inizio del 2025 esiste l’associazione «Generation Gemeinderat» (Generazione Consiglio comunale), che cerca di rispondere proprio a questa domanda ed è nata dal progetto di un gruppo di studenti della scuola universitaria delle arti di Berna. Nell’ambito dei loro studi, gli studenti hanno sviluppato un gioco di carte sulla politica comunale rivolto ai giovani e organizzato un evento di networking a Bienne. Ora l’associazione si è costituita indipendentemente dalla scuola universitaria e sta pianificando altre misure. Ad esempio, iniziative in occasione di feste per i giovani cittadini, una piattaforma d’informazione e di networking nonché progetti in collaborazione con i comuni. I quattro membri della segreteria dell’associazione sottolineano che per raggiungere i giovani in un comune non esiste una soluzione semplice, ma serve piuttosto una strategia globale. Informazioni (in tedesco): www.generationgemeinderat.ch Nadja Sutter

Dare un volto ai cittadini

Nell’ambito di una campagna pubblicitaria nel Cantone di Berna, dal 2017 i cittadini invitano a lavorare per i comuni e quindi a svolgere un’attività significativa e versatile. Nel 2022 e 2025 la campagna è stata integrata con una serie di video promozionali, un’ulteriore opportunità per presentare i vantaggi dei comuni come datore di lavoro con ambiti di attività interessanti. Dal 2023, ogni estate le sequenze video vengono utilizzate per una campagna sui social media. La campagna pubblicitaria a pagamento si rivolge in modo mirato a un pubblico giovane e lo indirizza direttamente verso le offerte di apprendistato dei comuni. I comuni sono in forte competizione sul mercato del lavoro ed è fondamentale che promuovano attivamente i propri vantaggi all’esterno. Informazioni sulla campagna (in tedesco): www.begem.ch/imagekampagne Monika Gerber

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