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Filtro attivo: Categoria: Energia e ambiente Edizione: 4 l 2025 Rimuovi tutti i filtri
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Grenchen combatte con successo il littering

Nel 2019, i politici di Grenchen hanno dato l’impulso per attuare una serie di misure contro il littering. L’anno successivo, la città di Soletta ha organizzato il suo primo Clean Up Day, che è stato un vero successo: circa 90 abitanti di Grenchen hanno partecipato e raccolto i rifiuti abbandonati. Tre anni dopo, Grenchen ha stabilito un nuovo record con 730 partecipanti. Anche le scuole sono estremamente attive: il tema del littering e dell’uso delle risorse è parte integrante del programma d’insegnamento e le classi puliscono il parco giochi una volta alla settimana. Inoltre, a Grenchen ci sono 28 sponsor di spazi che periodicamente puliscono dai rifiuti un determinato spazio della città, ad esempio una fermata dell’autobus, un tratto di sentiero o un parco giochi. Tutte queste misure si stanno rivelando efficaci: le collaboratrici e i collaboratori del centro di manutenzione sono molto meno impegnati a smaltire i rifiuti abbandonati. Nadja Sutter

Prevenzione dei rifiuti: perché il riciclaggio da solo non basta

Il nostro consumo di risorse supera di gran lunga i limiti planetari. Il riciclaggio è importante, ma non basta: ogni anno 2,9 milioni di tonnellate di rifiuti finiscono nell’inceneritore. Fattori come l’elevato consumo e la difficoltà di accesso alle riparazioni rendono difficile la prevenzione dei rifiuti. I comuni possono contrastare questa tendenza attraverso l’approvvigionamento sostenibile, la promozione di prodotti di seconda mano e iniziative locali come i Repair Café, spiega Jennifer Zimmermann, esperta del settore. La soluzione sta nella sensibilizzazione e in un’economia circolare funzionante. Patrick Leu

Economia circolare: una sfida per le città e per i comuni

Nell’ambito dell’economia circolare e della gestione dei rifiuti, nei prossimi mesi saranno sottoposti a consultazione vari pacchetti di ordinanze che avranno ripercussioni a livello comunale. È essenziale che i comuni e le città partecipino a queste consultazioni per ottenere soluzioni praticabili. L’Associazione svizzera Infrastrutture comunali (ASIC) partecipa alle consultazioni e rappresenta gli interessi delle città e dei comuni. Un pacchetto di ordinanze riguarda l’allentamento del monopolio dei rifiuti urbani. La Confederazione può designare i rifiuti urbani che possono essere raccolti volontariamente da fornitori privati. Attualmente il monopolio dei rifiuti urbani spetta ai cantoni e ai comuni. L’obiettivo sarà di garantire che i criteri per la raccolta da parte dei privati rispettino le condizioni dei comuni. A causa di una modifica di legge, si parlerà anche di come finanziare lo smaltimento dei vecchi elettrodomestici. Per quanto riguarda l’economia circolare, sarà importante garantire che le nuove disposizioni delle ordinanze consentano un maggiore riutilizzo dei prodotti e dei rifiuti. Maggiori informazioni e contatti: https://kommunale-infrastruktur.ch (informazioni disponibili in tedesco e francese) Isabelle Baudin , Nadia Christinet

I comuni di Zugo si affidano a veicoli elettrici per la raccolta dei rifiuti

Da gennaio 2025, negli undici comuni di Zugo i rifiuti sono raccolti esclusivamente da veicoli elettrici. Zeba, il consorzio per la gestione dei rifiuti dei comuni di Zugo, e l’azienda di trasporti R. Hürlimann AG hanno stilato un bilancio positivo dopo i primi mesi. Sebbene gli otto nuovi veicoli siano più costosi da acquistare rispetto ai modelli diesel, la loro manutenzione è più economica. L’elettricità per il loro funzionamento proviene principalmente da un sistema a energia solare. L’introduzione dei veicoli elettrici ha comportato alcune difficoltà iniziali di adattamento, ma le prestazioni e il comfort di guida sono impressionanti. La tecnologia sarà ottimizzata a lungo termine con ulteriori messe a punto. «I tempi sono maturi per introdurre spinte alternative nella raccolta dei rifiuti.» Heidi Oswald, direttrice del consorzio Zeba Nadja Sutter

I consorzi si schierano a favore delle bottiglie riutilizzabili

Dalla chiusura a fine giugno 2024 della Vetropack di Saint-Prex (VD), l’ultima fabbrica di bottiglie di vetro della Svizzera, nulla è cambiato per i comuni della regione in termini di logistica. La popolazione potrà ancora portare il vetro usato nei contenitori del proprio comune, che lo consegneranno al sito di Vetropack come in passato. VetroSwiss continuerà inoltre a pagare la tassa di smaltimento anticipata (TSA) dei produttori e degli importatori ai comuni per il riciclaggio del vetro. I consorzi vodesi SADEC (59 comuni) e STRID (62 comuni) vogliono promuovere le bottiglie riutilizzabili e stanno collaborando con alcune aziende, tra cui Bottle Back e la birreria Dr. Gab’s. Il Consiglio federale sottoporrà presto a consultazione un progetto finalizzato a riutilizzare le bottiglie di vetro. Annegret Mathari

Ecco come la città di Uster riduce il proprio impatto ambientale

Uster è stato uno dei primi comuni in Svizzera a pubblicare una guida agli acquisti sostenibili. Le raccomandazioni per gli acquisti sono state formulate in stretta collaborazione con circa trenta acquirenti responsabili, con l’obiettivo di creare uno strumento pratico ed efficace. Lo sviluppo si è basato sulle schede informative del Toolbox Appalti sostenibili Svizzera sulla Piattaforma delle conoscenze sugli appalti pubblici sostenibili (PAP). Per ottenere un impatto esterno, la città ha pubblicizzato la guida nei media e l’ha resa accessibile a tutte le parti interessate. Le imprese locali possono utilizzarla come riferimento e ricavarne così un vantaggio competitivo. A cinque anni dall’introduzione della guida, la direzione del progetto ha stilato un bilancio positivo: i responsabili degli acquisti stanno applicando con coerenza le raccomandazioni per gli acquisti. Ora alla guida saranno aggiunti anche alcuni criteri relativi all’economia circolare. Nel settore dell’edilizia, in particolare, serve un’ottimizzazione su temi quali l’energia grigia, la possibilità di demolizione e il riutilizzo. https://woeb.swiss/it/toolbox Nicolas Gattlen

Costruzioni nuove con pezzi vecchi

Quale contributo può fornire alla protezione del clima il riutilizzo del materiale edilizio di demolizione? È questo l’interrogativo affrontato da un progetto di ricerca finanziato dalla città di Baden (AG), dall’Ufficio federale dell’energia (UFE) e dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM). Partendo dall’esempio della città di Baden, è stato possibile determinare in che misura gli elementi edilizi riciclati potrebbero coprire la domanda di materiale edilizio per gli edifici nuovi. «La modellazione ha mostrato che il riutilizzo potrebbe consentire un risparmio del 3,2% delle emissioni grigie di gas serra e il 2,3% dell’energia grigia per realizzare le nuove costruzioni di edifici residenziali e uffici nella città di Baden entro il 2050», riassume il rapporto finale, basato su uno dei principali risultati dello studio. Il rapporto finale del progetto è disponibile sul sito: https://www.aramis.admin.ch/Texte/?ProjectID=51845 Benedikt Vogel

La Ressourcerie: usato e upcycling a Yverdon

Gli oggetti che non si usano più, ma ancora in buone condizioni, hanno la possibilità di avere una seconda vita presso la Ressourcerie, situata proprio accanto al centro di raccolta dei rifiuti di Yverdon-les-Bains (VD). Prima di essere rivenduti, migliaia di oggetti usati vengono controllati, ripuliti, eventualmente riparati e modificati con grande attenzione ai dettagli. Dal 2012 la struttura offre posti di lavoro a persone in situazioni molto difficili, contribuendo così alla sostenibilità. Oltre alle classiche vendite di seconda mano, il processo di upcycling riguarda anche elettrodomestici e mobili, per dare loro una nuova vita. Per gli apparecchi elettrici si devono però rispettare rigorose norme legali. La collaborazione con partner ed esperti specializzati ne garantisce il riciclaggio sicuro ed ecologico. Informazioni (in francese): www.laressourcerie.ch Alain Meyer

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