Menu
Logo Logo
  • DE
  • FR
  • IT
  • Digitalizzazione 10
  • Nadja Sutter 10
  • 10 l 2025 3
  • 1-2 | 2026 2
  • 12 l 2025 1
  • 5 | 2026 1
  • 6 l 2023 1
  • 6 | 2024 1
  • 6 | 2026 1
Filtro attivo: Categoria: Digitalizzazione Autore: Nadja Sutter Rimuovi tutti i filtri
10 risultati trovati in 3 millisecondi. Mostra risultati 1 a 10 di 10.
  • 1
Risultati per pagina:

Rendere i servizi digitali accessibili a tutti

Sempre più comuni offrono i propri servizi anche in formato digitale. Una soluzione pratica per gran parte della popolazione, ma che esclude le persone che hanno scarsa dimestichezza con la tecnologia. Anja Trümpy O’Farrill è responsabile del supporto digitale presso Caritas e conosce bene la questione. Secondo lei, i comuni potrebbero fare molto con pochi mezzi per non escludere nessuno. Ciò significa continuare a tenere aperto lo sportello, dedicare tempo a tutti coloro che necessitano di assistenza e spiegare loro di persona come utilizzare un determinato servizio. È fondamentale anche che le collaboratrici e i collaboratori comunali siano informati sulle offerte di aiuto: mettere a disposizione dei volantini all’ingresso può risultare utilissimo. Inoltre, Anja Trümpy O’Farrill raccomanda ai comuni di utilizzare sui siti web un linguaggio il più comprensibile possibile. Nadja Sutter

e-ID: che cosa significa per i comuni?

In futuro, l’identificazione sarà possibile in formato digitale grazie all’e-ID, anche per poter usufruire dei servizi digitali dell’amministrazione. Nell’autunno del 2025 l’elettorato ha approvato l’introduzione con una risicata maggioranza. L’e-ID resta facoltativa e può essere cancellata in qualsiasi momento. All’e-ID è collegata l’introduzione del cosiddetto «swiyu Wallet», una sorta di portafoglio digitale in cui viene archiviata l’e-ID, ma è possibile memorizzare anche altri documenti, come per esempio un certificato di domicilio digitale. I comuni dovrebbero entrare presto in contatto con l’e-ID, poiché la sua introduzione è prevista per la fine dell’anno. Per questo motivo l’Associazione dei Comuni Svizzeri ha deciso di porre il tema al centro della sua assemblea generale 2026, che si terrà il 18 giugno nell’ambito del salone Suisse Public a Berna. Rolf Rauschenbach, responsabile dell’informazione sull’e-ID dell’Ufficio federale di giustizia, terrà una relazione all’assemblea generale. Successivamente, insieme ad alcuni rappresentanti dei comuni e dei cantoni, parteciperà a una tavola rotonda sull’argomento. Nadja Sutter

«Ogni comune dovrebbe occuparsi di IA»

L’intelligenza artificiale si sta sviluppando rapidamente. Tuttavia, le amministrazioni pubbliche dovrebbero prestare attenzione a come utilizzarla. I dati inseriti in uno strumento di IA possono diventare di dominio pubblico, cosa che non deve accadere, in particolare nel caso di dati personali sensibili. L’esperto di IA Reto Vogt raccomanda ai comuni di occuparsi in ogni caso dell’argomento, di elaborare linee guida e di formare le collaboratrici e i collaboratori sull’impiego dell’IA. Gli strumenti di IA possono rivelarsi utili per i comuni, soprattutto nella comunicazione con la popolazione, aiutandoli a rendere più comprensibili i testi pubblicati sul sito web, nelle newsletter e nei comunicati stampa. Anche i chatbot basati sull’IA sui siti web comunali possono essere utili, perché consentono di chiedere informazioni in varie lingue. Tuttavia, i comuni dovrebbero assicurarsi che questi chatbot possano accedere solo a informazioni predefinite e non possano effettuare ricerche su tutto internet. Ciò riduce al minimo il rischio di risposte errate. Infatti, i comuni sono responsabili di tali risposte e non possono delegare la responsabilità all’IA. Nadja Sutter

Chatbot con IA sui siti web comunali

Formulare una semplice domanda su un servizio comunale per cui in passato serviva fare una telefonata: ora è possibile grazie a un chatbot AI sul sito web comunale. Le richieste possono essere formulate anche in lingue straniere. Hochdorf (LU), Mendrisio (TI) e Morges (VD) vogliono sfruttare questi vantaggi e per questo motivo hanno installato un chatbot AI sui loro siti web. Le esperienze sono prevalentemente positive. Tuttavia, i bot non forniscono sempre risposte corrette. Per ridurre al minimo il rischio di risposte errate, i bot di Mendrisio e Morges possono accedere solo alle informazioni predefinite dal comune. A Hochdorf viene anche effettuata una ricerca su tutto internet. Inoltre, a Morges e Hochdorf l’utilizzo è stato preceduto da una lunga fase di test. A Mendrisio, dove lo strumento è online solo da metà novembre, la fase di test è tuttora in corso. Per garantire gli elevati requisiti di protezione dei dati, i tre comuni collaborano con aziende partner locali e si avvalgono della consulenza di esperti esterni. Tutti i comuni sono consapevoli del fatto che il chatbot non sostituisca la ricerca sul sito web o addirittura il contatto personale, ma possa comunque rivelarsi utile per semplici domande. Nadja Sutter

Zollikofen ha definito linee guida sull’IA

Nel 2025 il Comune di Zollikofen (BE) ha introdotto delle linee guida sull’IA che disciplinano l’impiego responsabile dell’intelligenza artificiale. La decisione è maturata a seguito del crescente interesse di alcuni collaboratori e alcune collaboratrici per l’IA, mentre altri erano ancora un po’ scettici. Le linee guida sono volutamente concise e pragmatiche. Chiariscono quali applicazioni sono autorizzate e quali no, come viene garantita la protezione dei dati e il fatto che l’IA non possa prendere decisioni di natura giuridica. Per accompagnare l’introduzione della scheda informativa e sensibilizzare i collaboratori e le collaboratrici, il Comune ha organizzato un workshop che ha riscosso riscontri positivi. Il segretario comunale Stefan Sutter considera l’IA uno strumento utile che può aumentare l’efficienza, ma solo se utilizzato correttamente. Ci tiene inoltre a sottolineare che i comuni assumono una notevole responsabilità, in particolare nel campo della protezione dei dati. È quindi indispensabile che, in qualità di datori di lavoro, i comuni si occupino di questo tema. Nadja Sutter

Archiviazione digitale: informazioni per i comuni

I documenti digitali importanti devono essere archiviati così come avviene per quelli cartacei. Ma dove e come un comune può archiviare questi documenti e quali formati di file si prestano meglio a questo scopo? A queste domande cercano risposte Florian Fischer, dell’archivio cittadino di Lucerna, e Nicole Meystre, dell’archivio di Montreux. Ricoprono la carica di copresidenti del gruppo di lavoro incaricato degli archivi cittadini e comunali dell’Associazione degli archivisti svizzeri. Ai comuni che desiderano creare un archivio digitale a lungo termine consigliano di rivolgersi a esperti, ad esempio agli archivi cantonali oppure anche alle aziende specializzate. La gestione digitale dei dossier e l’archiviazione elettronica richiedono infatti concetti ben ponderati e una buona preparazione. Inoltre, gli archivi digitali devono essere gestiti in maniera scrupolosa. Il Centro di coordinamento per l’archiviazione a lungo termine dei documenti elettronici (CECO) ha definito i requisiti minimi per gli archivi digitali a lungo termine e ha stilato un catalogo per i formati dei file da archiviare. L’associazione eCH elabora standard per le comunicazioni digitali con le autorità. Informazioni: Centro di coordinamento per l’archiviazione a lungo termine dei documenti elettronici (CECO): https://kost-ceco.ch/cms/benvenuti.html Associazione eCH: www.ech.ch Nadja Sutter

Frutigen promuove le competenze IA dei collaboratori

In collaborazione con l’associazione Il mio Comune, il comune bernese di Frutigen ha organizzato una mezza giornata di formazione continua dedicata al tema dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo era d’informare i collaboratori in merito alle opportunità, ai rischi e alle possibilità di applicazione dell’IA e di portare tutti a un livello di conoscenze analogo. In precedenza, alcune collaboratrici e alcuni collaboratori avevano già utilizzato l’IA, mentre altri erano piuttosto scettici. Hanno partecipato circa 60 persone, tra cui anche alcuni esponenti politici. Dopo un’introduzione in cui sono stati affrontati anche aspetti etici e relativi alla protezione dei dati, durante i workshop i partecipanti hanno potuto testare di persona varie applicazioni dell’IA. Le collaboratrici e i collaboratori del Comune utilizzano ora l’IA in maniera puntuale, ad esempio come supporto per creare testi o formule Excel. I dati sensibili vengono trattati con particolare cautela. A integrazione del corso, il Comune mette a disposizione alcune schede informative. Informazioni sui corsi dell'associazione «Il mio Comune» per i comuni: https://mynigmeind.ch/it/massgeschneiderte-gemeindeformate/ Nadja Sutter

Pronti ad affrontare le emergenze: l’esempio di Münsterlingen

Che cosa bisogna fare nel caso di un’emergenza, per esempio un’interruzione prolungata dell’energia elettrica o un attacco informatico? Il Comune di Münsterlingen (TG) ha elaborato un apposito piano di emergenza destinato a queste eventualità. Responsabilità chiare, collaboratori formati e canali di comunicazione definiti, anche in caso d’interruzione della rete telefonica, sono elementi fondamentali. Sono stati allestiti alcuni punti di raccolta in caso di emergenza con materiali come torce elettriche e radio DAB+ a batteria, che vengono controllati periodicamente. L’IT è gestita e mantenuta da un fornitore di servizi esterno, inoltre sono in vigore procedure definite per gli incidenti IT e il personale è sensibilizzato in merito agli attacchi informatici. Per definire il piano, il Comune ha ottenuto il sostegno del gruppo di coordinamento regionale di Kreuzlingen. La segretaria comunale Caroline Speck sottolinea che il piano aiuta a ridurre al minimo la fase di caos in caso di emergenza e a ripristinare velocemente l’operatività. Nadja Sutter

Il login AGOV della Confederazione anche per i cantoni e i comuni

AGOV consente agli utenti dei servizi online d’identificarsi. Ad esempio, se si desidera ricevere un certificato di domicilio dal proprio comune, si accede al portale delle autorità con AGOV e si seleziona il servizio desiderato. A differenza di altri accessi, gli utenti di AGOV non si identificano con un nome utente e una password, ma tramite un’app. La Confederazione fornisce solo il login, cioè l’identificazione dell’utente. I servizi, come l’ordinazione effettiva del certificato di domicilio, sono forniti dai cantoni e dai comuni. Il vantaggio: questi ultimi non hanno bisogno di soluzioni proprie per verificare l’identità degli utenti. «L’obiettivo è introdurre il nuovo login in modo coordinato con i comuni e i cantoni.» Marcel Kessler, Segreteria dell’Amministrazione digitale Svizzera Informazioni: www.agov.admin.ch www.amministrazione-digitale-svizzera.ch Nadja Sutter

Avanti tutta verso la digitalizzazione nei cantoni

Ordinare un estratto del registro delle esecuzioni online oppure annunciare un trasloco in modo digitale: sono tutte possibilità che esistono già in molti cantoni e comuni. La digitalizzazione si sta sviluppando rapidamente, come lo dimostra la nostra panoramica, basata su un sondaggio condotto da Amministrazione digitale Svizzera nel novembre del 2022 sulle strategie di digitalizzazione nei cantoni. Da allora, molte cose sono già successe. «Comune Svizzero» ha chiesto nuovamente ai cantoni quali sono le loro strategie in materia di digitalizzazione, ma anche quali sono gli sportelli online e i servizi responsabili della digitalizzazione nel cantone. Ne ricaviamo così una panoramica completa per effettuare un confronto tra i cantoni e fornire informazioni importanti per i comuni. Lo sportello online con i servizi dei cantoni e dei comuni è considerato la misura di tutte le cose e viene quantomeno auspicato in numerosi cantoni, anche se è stato implementato solo in pochi casi. I Cantoni di Argovia e Friburgo, che dispongono di questi sportelli da tempo, possono essere citati come pionieri. Altri cantoni propongono gli sportelli online solo per i servizi cantonali. In numerosi cantoni si stanno progettando o sono già in fase di realizzazione sportelli online per i servizi congiunti cantonali e comunali. Anche i cantoni che non hanno sviluppato sportelli online offrono almeno singoli servizi online. La complessità di questi servizi varia notevolmente: alcuni sono documenti da scaricare, mentre altri permettono di presentare direttamente le richieste alle autorità competenti tramite formulari online. Le strategie di digitalizzazione, IT o E-Government esistono in tutti i cantoni, l’ultima è stata presentata l’11 maggio nel Cantone di Neuchâtel. Molti cantoni dispongono di strategie cantonali e comunali congiunte – e quelli che non le hanno sottolineano l’importanza della collaborazione tra cantone e comuni nel nostro sondaggio. Per quanto riguarda Obvaldo e Nidvaldo, non solo i cantoni e i comuni lavorano insieme, ma anche i due semicantoni perseguono una strategia comune. Nadja Sutter

  • 1
  • Abbonamenti
  • Protezione dei dati
  • Impressum
  • Dati media (in francese)
  • Archivio PDF
  • Cookies
© Associazione dei Comuni Svizzeri
  • Home
  • Ricerca
  • Archivio
  • Abbonamenti
  • Dati media
  • Protezione dei dati
  • Impressum
Chiudere