Menu
Logo Logo
  • DE
  • FR
  • IT
  • Energia e ambiente 2
  • Manon Röthlisberger 1
  • Patrick Schenk 1
  • 12 | 2022 2
Filtro attivo: Categoria: Energia e ambiente Edizione: 12 | 2022 Rimuovi tutti i filtri
2 risultati trovati in 1 millisecondi. Mostra risultati 1 a 2 di 2.
  • 1
Risultati per pagina:

Penuria di energia: ennesima crisi?

La Svizzera importa l’80% della propria energia. Ciò significa che il nostro paese è indipendente dal punto di vista energetico solo per il 20%. Finora queste importazioni avvenivano a prezzi molto bassi. Con il calo dell’offerta, soprattutto del gas russo, i prezzi sono esplosi, mettendo l’economia e i privati sotto una pressione finora inimmaginabile. L’attuale situazione molto tesa e l’offerta limitata ci hanno fatto entrare in una crisi che, se la domanda dovesse superare la produzione, sfocerebbe in una situazione di penuria. Se questa situazione diventerà realtà, le interruzioni di corrente colpiranno la Svizzera con conseguenze disastrose sia per l’economia che per i privati. Cinque criteri sono determinanti per i prossimi mesi: il rischio di penuria è legato direttamente al clima invernale. Anche le nostre importazioni sono fondamentali per il nostro approvvigionamento. L’attenzione è attualmente rivolta all’industria francese e alla sua capacità di riavviare le centrali nucleari. Lo sviluppo del conflitto ucraino influenza inoltre l’evoluzione delle esportazioni, che attualmente si attestano a un livello di circa il 5%. Le precipitazioni, che determinano il riempimento delle nostre dighe, assumono un ruolo decisivo per le nostre infrastrutture, che sono state fortemente colpite dalla canicola estiva. Infine, l’evoluzione della situazione all’interno degli altri Stati europei, che potrebbero – o meno – riuscire a soddisfare le loro esportazioni. Ogni misura di risparmio energetico deve essere analizzata singolarmente, in quanto i comuni rispondono alle norme e alle leggi in vigore. I comuni sono al contempo datori di lavoro (amministrazioni comunali), gestori di immobili (patrimonio edilizio e locali, come palazzetti dello sport e piscine), specialisti dell’infanzia (asili nido e doposcuola) e persino progettisti degli spazi esterni (parchi, giardini e cementifici). Le diverse leggi cantonali sulla circolazione stradale prevedono l’obbligo di illuminare tutte le strade cantonali in corrispondenza degli attraversamenti pedonali. Per il momento il Cantone di Neuchâtel è l’unico ad aver eliminato questo obbligo, permettendo così ai comuni di spegnere le luci a orari precisi. Il Münster di Berna, inizialmente spento di notte come altri edifici storici della città, è stato presto riacceso di notte. Il motivo: l’edificio si trova sul corridoio aereo dell’aeroporto di Belp. A causa del suo carattere storico, è sprovvisto di luce rossa sulla propria sommità. Questi due esempi permettono di avere un’idea della complessità e dell’effettivo margine di manovra dei comuni. Le regole per la protezione dei lavoratori, dei bambini, delle persone con disabilità e della sicurezza stradale sono tutte variabili dell’equazione decisionale. La scelta di ogni misura avviene soppesando la legislazione, i possibili risparmi e la qualità della vita. La spinosa questione delle luminarie natalizie ne è un esempio: la maggior parte dei comuni ha scelto di mantenere l’illuminazione e le attività a un livello ridotto, pur garantendo i legami sociali. La gamma di misure adottate finora e la creatività di alcune amministrazioni dimostrano la capacità di adattamento dei 2145 comuni svizzeri che, pur svolgendo un ruolo esemplare, mantengono il – quasi – normale esercizio delle proprie attività e affrontano un’ennesima crisi . Manon Röthlisberger

SvizzeraEnergia promuove i comuni attivi

Gli obiettivi della Strategia energetica 2050 e dell’Accordo di Parigi sul clima sono chiari. Essi incentivano, tra l’altro, il passaggio alle energie rinnovabili, l’ottimizzazione dell’efficienza energetica e la promozione della mobilità sostenibile. Le città e i comuni svizzeri sono chiamati a fissare i propri obiettivi energetici e adottare le misure necessarie. Per la maggior parte dei comuni e delle città, o per le comunità di comuni più piccoli, questa può essere una sfida importante. Spesso mancano loro semplicemente i mezzi. «SvizzeraEnergia per i comuni», un programma attivo e diversificato di sostegno e incentivazione dell’Ufficio federale dell’energia (UFE), stanzia contributi di incentivazione destinati a città, comuni e regioni. Il programma «Promozione dei progetti» di SvizzeraEnergia per i comuni sostiene città, comuni e regioni che perseguono già, o mirano a perseguire, una politica climatica ed energetica attiva. A seconda dello stadio di sviluppo e delle esigenze, la promozione dei progetti prevede diverse categorie di sovvenzioni: la categoria «Comuni pionieri» si rivolge alle città ambiziose che perseguono già concetti o strategie Smart City e 2000 watt/saldo netto pari a zero e ora vogliono coordinarli tra loro. Città e comuni associati a livello intercomunale possono presentare idee di progetti nella categoria «Regione-Energia». Grazie all’omonima categoria, «Città e comuni all’avanguardia» sotto il profilo della politica energetica e climatica hanno la possibilità di realizzare singoli progetti negli ambiti mobilità, edifici, energie rinnovabili e impianti e processi nei settori industria e servizi. L’ultimo bando 2021 ha visto candidarsi circa 330 città e comuni. Di questi, 250 hanno ottenuto un finanziamento e usufruito di un sostegno finanziario per complessivi 3 milioni di franchi. L’analisi dei potenziali progetti, aventi ad esempio forma di studi di fattibilità, comporta costi e oneri elevati. Qui interviene la promozione dei progetti: concentrandosi sulla pianificazione strategica e sull’elaborazione di basi e concetti, fino a interessare la progettazione. Fornisce così un impulso alla realizzazione di strategie e progetti nel settore dell’energia e del clima. Triengen, nel Cantone di Lucerna, ha ottenuto il finanziamento nel 2021 nella categoria «Città e comuni all’avanguardia» per il progetto «Attuazione del piano territoriale di erogazione del calore e del freddo». L’obiettivo era realizzare le prime misure di pianificazione energetica territoriale nel settore calore e freddo del comune a partire dal 2020. A tal fine, Triengen ha effettuato un approfondito studio di fattibilità insieme agli operatori attuali e potenziali, i quali hanno analizzato l’evoluzione di una zona servita da una comunità del calore nel centro del comune e di una nuova rete a Winikon. Triengen, però, ha compiuto un ulteriore passo avanti, assumendo un ruolo attivo nello sviluppo delle reti di teleriscaldamento e perseguendo l’analisi precoce dell’allacciamento degli edifici comunali. Inoltre ha introdotto disposizioni sull’energia nel regolamento edilizio e delle zone e pianificato un evento informativo per la popolazione. Jaqueline Kost, responsabile dell’ufficio tecnico di Triengen: «Con il sostegno alla promozione dei progetti di ‹SvizzeraEnergia per i comuni› possiamo svolgere l’auspicato ruolo più attivo nella definizione degli obiettivi energetici e climatici e implementare importanti misure.» Una volta completato il progetto, Triengen si augura di avere creato le basi per lo sviluppo della rete di teleriscaldamento. Tutti i proprietari degli edifici del comune, inoltre, devono conoscere le opportunità di riscaldamento rinnovabile per il proprio immobile. Il progetto ha convinto la giuria di esperti grazie agli obiettivi ambiziosi, all’accurata documentazione di candidatura e alle idee innovative. Lo svolgimento è previsto da gennaio 2022 a gennaio 2023. Patrick Schenk

  • 1
  • Abbonamenti
  • Protezione dei dati
  • Impressum
  • Dati media (in francese)
  • Archivio PDF
  • Cookies
© Associazione dei Comuni Svizzeri
  • Home
  • Ricerca
  • Archivio
  • Abbonamenti
  • Dati media
  • Protezione dei dati
  • Impressum
Chiudere