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Filtro attivo: Categoria: Il Comune Autore: Manon Röthlisberger Rimuovi tutti i filtri
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«I comuni sottovalutano i propri vantaggi»

Aurélie Lesne-Gouillon, direttrice dell’associazione comunale «Jura bernois.Bienne», ritiene che rafforzare l’immagine di regione attrattiva aiuti i comuni per contrastare la carenza di personale qualificato. «Spesso i comuni sottovalutano i propri vantaggi come datori di lavoro», afferma. Nella ricerca di personale qualificato occorre mettere in risalto opportunità quali orari di lavoro flessibili oppure home office nonché il lavoro vario e significativo per un comune. Per i comuni più piccoli sarebbe opportuno unirsi ad altri e pubblicare un annuncio di lavoro insieme, in modo tale da poter offrire condizioni di lavoro attrattive. I comuni hanno già numerosi vantaggi come datori di lavoro: occorre mostrarli e metterli in evidenza. I comuni del Giura bernese lo fanno, tra l’altro, con il marchio «Grand Chasseral», che riunisce 39 comuni. Manon Röthlisberger

Com’è nato l’articolo 50: i ricordi di un sindaco

Gustave Muheim ha vissuto in prima persona i grandi cambiamenti della fine degli anni 1990 e dei primi anni Duemila: dal 1992 al 2020 è stato sindaco di Belmont-sur-Lausanne (VD), fino al 2020 ha fatto parte del comitato dell’Associazione dei Comuni Svizzeri (ACS), è stato membro del comitato dell’Unione dei comuni vodesi (UCV) e presidente di Lausanne Région. Sebbene non sia stato coinvolto direttamente nei lavori relativi all’articolo 50 della Costituzione federale, che garantisce la partecipazione dei comuni e che quest’anno festeggia il suo 25º anniversario, ne ha percepito gli effetti: «Con l’articolo 50, i comuni esistono improvvisamente anche a livello federale. Prima erano trattati come sottostrutture dei cantoni.» Una conseguenza dell’articolo è stata la creazione della Conferenza tripartita sugli agglomerati, alla quale Gustave Muheim ha partecipato in veste di rappresentante della COREL (Communauté de la Région Lausannoise). All’epoca, per la prima volta, alcuni rappresentanti della Confederazione, dei cantoni e dei comuni si sono seduti insieme attorno a un tavolo. «Con l’articolo 50, i comuni esistono improvvisamente anche a livello federale. Prima erano trattati come sottostrutture dei cantoni.» Gustave Muheim, ex-sindaco di Belmont-sur-Lausanne (VD) Manon Röthlisberger

Comuni forti, Stato forte

Quando il Parlamento nazionale ha discusso il cosiddetto «atto sull’accelerazione» in risposta alla crisi energetica, l’ACS ha subito suonato il campanello d’allarme. L’atto prevede una rapida espansione delle energie rinnovabili e, nella prima bozza, una netta riduzione del diritto dei comuni di essere consultati. Il compito dell’ACS è proprio di evitare che le loro competenze siano ridotte in questo modo. Per riuscirci non si avvale solo di mezzi politici, come per esempio della partecipazione ai processi di consultazione o alle audizioni del Parlamento nazionale, ma anche del dialogo con i parlamentari e i partner istituzionali. Nel caso dell’atto sull’accelerazione, l’ACS si è battuta con successo: la proposta del Consiglio degli Stati obbliga i cantoni a coinvolgere sistematicamente i comuni nei progetti che li riguardano, a meno che le disposizioni cantonali non prevedano diversamente. «In Svizzera sono i comuni ad essere più vicine ai cittadini. Ed è proprio per garantire la loro voce che esiste l’ACS.» Manon Röthlisberger, direttrice supplente dell’Associazione dei Comuni Svizzeri Manon Röthlisberger

Il mia doppia veste comunale

Fare la consigliera comunale rappresenta la somma aritmetica delle seguenti attività annuali: da 3 a 6 domeniche per le votazioni e le elezioni, 7 mercoledì sera per le riunioni del Consiglio comunale, 7 lunedì sera per prepararle, ancora qualche serata per gli incontri delle commissioni ad hoc e infine qualche aperitivo per concludere certe discussioni. La mia motivazione non è economica, visto che le riunioni sono compensate con 20 franchi, desidero piuttosto impegnarmi nel luogo in cui vivo. Non esiste modo migliore per comprendere le realtà comunali se non vivendole. Essere consigliera comunale mi permette di mettere in prospettiva, con esempi concreti, i progetti federali di cui mi occupo nella mia attività professionale presso l’ACS. È una doppia veste utile e piacevole! «La mia motivazione è quella di impegnarmi nel luogo in cui vivo.» Manon Röthlisberger, consigliera comunale di La Tour-de-Peilz (VD) e delegata per la Svizzera francese, ACS Manon Röthlisberger

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