La nuova fermata dei bus di Bellinzona, un esempio riuscito di piattaforma dei trasporti.

Trasporti: rafforzare i collegamenti tra città e campagna

21.10.2021
10 l 2021
  • Territorio e mobilità

Snodi di trasporto attrattivi ed efficienti, le cosiddette piattaforme dei trasporti, permettono di sfruttare meglio il potenziale della mobilità combinata. La Confederazione, i cantoni, le città e i comuni riaffermano la loro cooperazione.

Le cosiddette piattaforme dei trasporti, ovvero nodi di interscambio attrattivi ed efficienti, consentono di

sfruttare meglio il potenziale della mobilità combinata. Se ben organizzate e ubicate, possono dare un

contributo importante alla riduzione dei problemi urbani legati al traffico poiché permettono il trasferimento

tempestivo del traffico individuale motorizzato ai trasporti pubblici e al traffico pedonale e ciclistico.

Con il programma per le piattaforme dei trasporti, la Confederazione intende promuovere e sviluppare

piattaforme attrattive in collaborazione con i Cantoni, le città e i Comuni.

Stazione di Bellinzona

La nuova stazione di Bellinzona collega il traffico ferroviario a quello individuale e su bus.

• Al centro del rinnovo vi era l’ammodernamento della fermata dei bus nella parte sud-ovest dell’area. Dalla fermata dei bus, l’edificio della stazione è raggiungibile attraverso il piazzale della stazione riconfigurato.

• L’accesso ai trasporti su rotaia è stato migliorato e modernizzato sopraelevando i marciapiedi e allungandoli in direzione nord. Ora possono fermarsi treni lunghi fino a 420 metri, fatto di particolare importanza per i trasporti a lunga distanza. Per aumentare il comfort degli utenti, le FFS hanno costruito una nuova passerella pedonale che collega i tre marciapiedi della stazione. Ne risulta un migliore trasferimento tra i binari e tra questi ultimi e il P+R.

• L’impianto P+R è stato modernizzato e ampliato: vi sono ora a disposizione 144 parcheggi per automobili, 50 per moto e 340 per biciclette.

• È ora migliore anche l’accesso alla stazione: a sud è stata costruita una strada ad hoc, e una parte del Viale Stazione, ora a senso unico e con un limite massimo di 20 chilometri orari, lo rende un luogo di incontro.

Il rinnovo ha migliorato la situazione sia dei trasporti pubblici (allungamento dei marciapiedi, nuove passerelle pedonali, nuova fermata dei bus) sia del trasporto individuale motorizzato (nuova strada di accesso, ampliamento del P+R).

• Grazie all’ampliamento dell’impianto P+R è aumentato lo spazio per le automobili, per le moto e in particolare per le biciclette.

• L’allungamento dei marciapiedi consente ai treni a lunga percorrenza di fermarsi e di conseguenza di offrire una migliore combinazione tra traffico regionale e a lunga distanza.

• Il trasferimento da un mezzo di trasporto all’altro è ora più semplice (fermate dei bus, piazzole di sosta dei taxi e car sharing nelle immediate vicinanze della stazione, nuova passerella pedonale che collega i marciapiedi, parcheggi per biciclette in tre luoghi diversi).

• Il numero e la prossimità dei mezzi di trasporto.

Nel progetto erano coinvolti tutti e tre i livelli statali.

• Hanno collaborato tra di loro anche i Comuni riuniti nella CRTB.

La stazione rinnovata promuove sia il traffico lento che i traporti pubblici.

• Traffico lento: ampliamento dei parcheggi per biciclette (e predisposizione di parcheggi

custoditi); meno automobili sul Viale Stazione dall’introduzione della zona 20 e del senso unico.

• Trasporti pubblici:  costruzione di una moderna fermata dei bus; la città sostiene i detentori di un abbonamento annuale Arcobaleno con un buono di 50 franchi (fino a due zone) o 100 franchi (più di due zone); grazie all’allungamento dei marciapiedi possono ora fermarsi in stazione anche treni più lunghi.

Il Viale Stazione diventa luogo di incontro (limitazione della velocità, senso

unico, rinverdimento).

• Il piazzale della stazione è stato riconfigurato.

Nei pressi della stazione vi è una postazione Mobility (car sharing).

• Postazione della rete di Bike-sharing del Bellinzonese

• Non lontano dalla stazione si trova BikePort (noleggio di biciclette e mountain

bike convenzionali ed elettriche).

Nel 2026, lo stabilimento industriale delle FFS nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria sarà trasferito ad Arbedo-Castione.

• Nell'ambito di una procedura di «mandato di studio in parallelo”, è stato elaborato un concetto di sviluppo urbano per lo sviluppo del comparto (ca. 12 ettari)

• È prevista la realizzazione un quartiere sostenibile e ad utilizzo misto che offra spazio per abitazioni, istruzione, lavori innovativi e cultura.

La dichiarazione di Emmenbrücke

Le piattaforme dei trasporti forniscono un contributo prezioso all’accessibilità di agglomerati e città. Inoltre ottimizzano i passaggi tra le reti ferroviarie locali e regionali nonché tra le strade nazionali e i trasporti pubblici. Nell’ambito delle pianificazioni su ampia scala, le piattaforme dei trasporti agevolano lo sviluppo di nuovi luoghi di lavoro e abitazione. I Cantoni possono orientare la crescita demografica e occupazionale densificando questi quartieri e sviluppandone di nuovi in modo che siano attrattivi e a utilizzazione mista. Esempi riusciti in tal senso sono, oltre le fermate di treni e bus a Bellinzona, le nuove stazioni del Léman Express nell’agglomerato di Ginevra o le fermate di treni e bus a Wohlen (AG) e Emmenbrücke (LU).

Per uno sviluppo ottimale delle piattaforme dei trasporti è fondamentale che i diversi livelli statali lavorino in stretta collaborazione. Il 9 settembre 2021, con la dichiarazione di Emmenbrücke, la Confederazione, i Cantoni, le città e i Comuni hanno manifestato la loro intenzione di continuare a portare avanti il programma per le piattaforme dei trasporti. I partner coinvolti uniscono le loro risorse, curano lo scambio di conoscenze e sviluppano progetti attrattivi. La Confederazione crea le basi tecniche necessarie alla promozione delle piattaforme, in particolare nell’ambito della parte programmatica del Piano settoriale dei trasporti, oppure anche con la prevista creazione di un’infrastruttura di dati sulla mobilità. La Confederazione orienta inoltre maggiormente alle piattaforme dei trasporti gli strumenti infrastrutturali a sua disposizione, come i programmi d’agglomerato e il programma di sviluppo strategico strade nazionali e quello dell’infrastruttura ferroviaria. I Cantoni, gli agglomerati, le città e i Comuni si occupano in collaborazione con la Confederazione dell’elaborazione di piani territoriali coordinati e della realizzazione di progetti esemplari.

Attori che partecipano al programma

Con il programma per le piattaforme dei trasporti, la Confederazione, i Cantoni, gli agglomerati, le città e i Comuni intendono collegare meglio i diversi mezzi di trasporto e promuovere piattaforme dei trasporti funzionali. In questo contesto la Confederazione è rappresentata dal Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC). I partner a livello cantonale sono la Conferenza dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell’ambiente (DCPA) e la Conferenza dei direttori cantonali dei trasporti pubblici (CTP), mentre gli interessi delle città e dei Comuni sono rappresentati dall’Unione delle città svizzere (UCS) e dall’Associazione dei Comuni Svizzeri (ACS).