
Teleriscaldamento, ma ora senza emissioni di CO2
Il teleriscaldamento è in forte espansione. Tuttavia, per coprire i picchi di carico è ancora consuetudine ricorrere a generatori di calore fossili, tra cui per esempio le caldaie a gas. Secondo uno studio recente, sarebbe possibile rinunciare completamente ai combustibili fossili.
In molti casi le città e i comuni stanno già pianificando la costruzione di nuove reti di teleriscaldamento o l’ampliamento di quelle esistenti. Come fonte di calore si privilegia il calore ambientale proveniente dai laghi, dai fiumi o dal sottosuolo. Tuttavia, per coprire i picchi di carico è ancora consuetudine ricorrere a generatori di calore fossili, tra cui per esempio le caldaie a gas. Sono comunque possibili anche sistemi di teleriscaldamento completamente privi di combustibili fossili e biomasse, con costi aggiuntivi contenuti. Lo dimostra uno studio condotto dalla Scuola universitaria professionale per le scienze applicate di Zurigo (ZHAW). Lo studio ha esaminato 38 reti di teleriscaldamento in tutta la Svizzera che funzionano senza energie fossili e senza biomassa e che sono già state realizzate o sono in fase di progettazione, oppure per le quali è disponibile uno studio di fattibilità. I costi per le reti completamente prive di combustibili fossili sono superiori di circa il 20 per cento.