L’ACS chiede di ridurre i contributi dei genitori per l’assistenza familiare integrativa ai bambini.

Per una custodia di bambini complementare alla famiglia sostenibile

16.12.2022
12 | 2022

Nel 2022 la politica sociale si è concentrata sui temi della custodia di bambini complementare alla famiglia e sul ricalcolo delle rendite AI. L’ACS si è impegnata in maniera proficua affinché si tenesse conto delle preoccupazioni dei comuni.

I comuni sono attori centrali nella custodia di bambini complementare alla famiglia. I comuni e le città creano un’ampia gamma di servizi di supporto e compiono ingenti sforzi per rafforzare il settore prescolastico. La custodia di bambini complementare alla famiglia è importante anche dal punto di vista della politica locale, poiché migliora la conciliabilità tra famiglia e lavoro ed è quindi uno strumento efficace per combattere la carenza di lavoratori qualificati.

Negli ultimi anni sono successe molte cose. Serve però un maggiore impegno congiunto per individuare soluzioni sostenibili, soprattutto per ridurre in maniera efficace i contributi dei genitori. Quest’ultimo è un obiettivo continuo e non può essere semplicemente imposto ai cantoni e ai comuni. La Costituzione federale prevede una co-responsabilità da parte della Confederazione. Ed è proprio quello che prevede il progetto per l’attuazione dell’iniziativa parlamentare 21.403 del Consiglio nazionale. Con il costante finanziamento federale per ridurre i costi di custodia dei bambini per i genitori, la Confederazione fornisce un contributo essenziale e realizza i propri obiettivi di legislatura per una migliore conciliabilità tra famiglia e lavoro. Il contributo federale costante dà ai cantoni e ai comuni una sicurezza di pianificazione e non prevarica i sistemi di sovvenzione esistenti. La Confederazione mantiene un ruolo sussidiario e rispetta la libertà organizzativa dei cantoni e dei comuni. In secondo luogo, gli accordi programmatici con i cantoni consentono di sviluppare ulteriormente la custodia di bambini complementare alla famiglia in base alle esigenze. L’ACS ha contribuito sistematicamente e ha lavorato in maniera proficua per garantire che le preoccupazioni dei comuni trovassero ascolto. Il prossimo passo sarà la decisione del Parlamento su quello che l’ACS considera un progetto equilibrato e importante.  

Calcolo realistico dell’AI

Un altro punto focale è stato l’impegno dell’ACS per il ricalcolo delle rendite AI. La Confederazione basa il calcolo del grado IV sui salari che le persone con disabilità non possono assolutamente percepire. Le conseguenze sono di vasta portata: molte persone non beneficiano della riconversione professionale o della rendita AI o finiscono direttamente all’assistenza sociale. Ciò significa che i costi effettivamente imputabili all’AI vengono scaricati sui comuni. L’ACS si è battuta per un calcolo corretto dell’AI ed è intervenuta in Parlamento, con successo. La necessità di agire è stata chiaramente riconosciuta da entrambe le Camere del Parlamento e le votazioni hanno parlato chiaro: in futuro, le possibilità di reddito realistiche per le persone con un danno alla salute saranno prese in considerazione ai fini del calcolo del grado di disabilità. Grazie a un’ampia mobilitazione, la mozione 22.3377 sulle basi di calcolo dell’AI è stata approvata a una netta maggioranza in Parlamento. Ciò conferisce al Consiglio federale, più precisamente all’Ufficio federale delle assicurazioni sociali competente, un chiaro mandato per affrontare rapidamente il lavoro e implementare una nuova base di calcolo dell’AI entro la fine del 2023.  

Altri temi legati alle questioni sociali

A maggio, davanti alla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati, l’ACS ha espresso il proprio parere sulla naturalizzazione agevolata della seconda e terza generazione di stranieri e ha sottolineato che la naturalizzazione ordinaria deve rimanere di competenza dei comuni. Inoltre, l’ACS ha preso posizione in merito alla revisione della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento, sostenendo le modifiche che dovrebbero consentire alle persone interessate di trovare nuovi modi per vivere senza debiti.  Infine, nell’ambito del Dialogo culturale nazionale l’ACS ha avuto uno scambio di opinioni sulle sfide che il settore culturale deve affrontare e ha fatto pressione per i provvedimenti COVID a livello federale.

Claudia Kratochvil-Hametner
ACS
Direttrice supplente Ambiti politici: formazione, sanità, integrazione e socialità
Traduzione: Annalisa Cipolla