Evan auf seinem Velo: In Moutier haben Jugendliche einen partizipativen Prozess angestossen, der von der Politik mit offenen Armen aufgenommen worden ist.

Moutier dà ascolto ai giovani e sceglie l’approccio partecipativo

18.06.2021
6 | 2021

Accogliendo la richiesta di tre giovani entusiasti, la Città di Moutier ha deciso di applicare un approccio partecipativo alla progettazione di una piazza pubblica. Moutier vuole cogliere l'opportunità per riflettere sulla partecipazione dei cittadini.

Il Municipio di Moutier ha affidato al Servizio della gioventù e delle azioni comunitarie (Service de la jeunesse et des actions communautaires, SeJAC) il compito di sviluppare delle azioni per promuovere la partecipazione, con un’attenzione particolare per il pubblico giovane e con poco potere decisionale.

«PM23» è il titolo provvisorio di un progetto nato nel 2017. All'epoca, un centinaio di cittadini hanno partecipato al progetto «Voltar pagina» («Tourner la page») con l’obiettivo di ripensare e trasformare la biblioteca della cittadina di circa 7400 abitanti. Alla fine dei laboratori partecipativi, tre giovani entusiasti hanno suggerito ai responsabili del SeJAC di applicare gli stessi metodi partecipativi alla riprogettazione di una piazza pubblica. Jan Ferkovic, Mirsad e Senad Zahaj avevano all’epoca tra i 12 e i 15 anni. Nel gennaio 2018, Jan, Mirsad e Senad hanno utilizzato il canale di YouTube «ADN» («Ask Direct Now»), che permette ai giovani di dialogare con le autorità cittadine. In un video, hanno interpellato le autorità e fatto presente il loro desiderio che una piazza pubblica fosse risistemata. Le autorità hanno accolto questa richiesta e alla fine del 2019 l'organizzazione del progetto «PM23» è stata affidata ad un gruppo di lavoro garantendo un'ampia rappresentanza delle istituzioni e della popolazione. La fase pratica della riprogettazione partecipativa della piazza della scuola si concretizzerà con tre workshop aperti a tutta la popolazione che si terranno alla fine del 2021.

«È possibile dare voce al popolo anche al di fuori delle votazioni, certamente!»

Claire-Lise Coste, municipale di Moutier

Questo approccio partecipativo è sostenuto dalle autorità cittadine e in particolare dalla municipale Claire-Lise Coste, a capo del dicastero della Cultura, sport, gioventù e salute pubblica, secondo cui «gli approcci partecipativi sono efficaci perché permettono di avvicinarsi alla realtà e ai bisogni dei cittadini». Non si tratta di imporre delle idee ma piuttosto di dotare la popolazione dei mezzi per poter esprimere, e realizzare, le proprie: «È possibile dare voce al popolo anche al di fuori delle votazioni, certamente!». Il progetto a cui Mirsad, Jan e Senad hanno dato inizio è sostenuto anche dalla Confederazione attraverso il programma «Citoyenneté» e dalla Fondazione Mercator. Queste istituzioni offrono al Comune di Moutier un riconoscimento nazionale per il suo impegno in materia di partecipazione e democrazia, così come un sostegno finanziario di oltre centomila franchi.

Aspettando che «PM23» si rimetta in moto, Senad Zahaj, che ha oggi 16 anni, formula già il suo invito alla popolazione a mobilizzarsi e a partecipare: «Abbiamo bisogno di un progetto comune. Perché tutti possano avere voce in capitolo, indipendentemente dall'età, dallo status sociale o dall'origine.»

Silvère Ackermann
Traduzione: Luisa Tringale
Animatore socioculturale e responsabile del Servizio della gioventù e delle azioni comunitarie SeJAC