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Filtro attivo: Autore: Nadja Sutter Edizione: 9 | 2024 Rimuovi tutti i filtri
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Il luogo d’incontro dei politici locali di tutta Europa

Il Consiglio d’Europa, istituito nel 1949, dopo la Seconda guerra mondiale, è composto da più organi: l’Assemblea parlamentare, il Comitato dei Ministri, la Corte europea dei diritti dell’uomo e il Congresso dei poteri locali e regionali. Il Congresso celebra quest’anno il suo 30º anniversario: fu infatti costituito nel 1994 quale portavoce degli interessi dei comuni e delle regioni d’Europa. Christine Chevalley, sindaca del Comune di Veytaux (VD) e attiva dal 2015 quale membro del Congresso, apprezza molto il dialogo e lo scambio con gli altri esponenti politici attivi a livello comunale in tutta Europa. In occasione delle sessioni, che si tengono due volte l’anno, vengono affrontati temi che concernono tutti i comuni, come la gestione delle acque, l’illuminazione pubblica o la questione dei rifiuti. «Siamo tutti confrontati ai medesimi problemi, ma gli approcci risolutivi sono fra loro diversi», riferisce Christine Chevalley. I comuni svizzeri potrebbero trarre beneficio da questo confronto. Nadja Sutter

Il pianificatore territoriale che ha raggiunto tutti i confini della Svizzera

Punto di partenza di Heinz Egli, a marzo 2022, è stato il Comune di Balzers, nel Principato del Liechtenstein. Il suo percorso si è quindi snodato lungo la Valle del Reno, per poi toccare Sciaffusa e Basilea e, successivamente, il Giura e Ginevra. È poi stata la volta dell’impervio confine meridionale, attraverso il Vallese e il Ticino, in direzione dei Grigioni, con ritorno a Balzers nel mese di ottobre. Lungo il suo tragitto, l’ex sviluppatore urbano di Frauenfeld ha colto disparati aspetti: paesaggi e insediamenti variegati e innumerevoli termini di confine. Per Heinz Egli, questo itinerario ha rappresentato una duplice sperimentazione del limite. Fra complessivi 3000 chilometri e 150 000 metri di dislivello su tracciati il più possibile in prossimità dei confini nazionali, Egli ha talvolta sfiorato anche i suoi limiti personali. Oggi, l’appassionato di escursioni a lungo raggio tiene delle conferenze per condividere e testimoniare la sua avventurosa esperienza. Nadja Sutter

Le frontiere, un’opportunità di collaborazione

Centinaia di comuni svizzeri sorgono sulle frontiere nazionali. I loro vicini sono comuni italiani, francesi, tedeschi, austriaci e del Liechtenstein. Ma raramente questi confini sono rigidi. Al contrario, lungo le frontiere nazionali si sono sviluppate forme di collaborazione molto particolari. Nel nostro ultimo numero presentiamo numerosi esempi di collaborazione transfrontaliera: per esempio, la pianificazione dei trasporti nell’agglomerato «Grand Genève», che comprende due cantoni e due Paesi; la progettazione di un sentiero lungo il Reno in tre Paesi oppure un piccolo gioiello di festival nel Giura vodese, che riunisce le popolazioni di due villaggi di due Paesi. Ebbene no, il confine non è rigido, di solito è piuttosto verde, stando al racconto di Heinz Egli, ex urbanista di Frauenfeld. Una volta ha fatto il giro della Svizzera camminando lungo il confine nazionale e ha scoperto di persona che aspetto ha il nostro confine nazionale. Le sue splendide foto lo dimostrano: il paesaggio è di solito piuttosto spettacolare! Per lui i confini non sono linee rigide, bensì punti di passaggio. Un’idea che vale la pena approfondire nella collaborazione transfrontaliera. Nadja Sutter

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