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Filtro attivo: Categoria: Territorio e mobilità Edizione: 9 | 2024 Rimuovi tutti i filtri
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Completato il programma Piattaforme dei trasporti

Le piattaforme dei trasporti sono i punti di snodo del sistema dei trasporti in Svizzera: stazioni in cui i pendolari possono passare rapidamente dalla bicicletta all’autobus o dall’auto al treno, per esempio. Con la dichiarazione di Emmenbrücke del 2021, la Confederazione, i cantoni e i comuni si sono impegnati a promuovere politicamente queste piattaforme. Ora, a tre anni di distanza, il programma si è concluso con un evento a Berna Wankdorf. Il consigliere federale Albert Rösti ha stilato un bilancio assolutamente positivo. Il consigliere agli Stati Mathias Zopfi, presidente dell’Associazione dei Comuni Svizzeri, ha sottolineato l’importanza delle piattaforme dei trasporti per tutti i comuni, sia nelle aree rurali e periferiche che in quelle urbane. «Queste infrastrutture devono essere adeguate alle esigenze e al contempo offrire alternative interessanti al trasporto privato motorizzato, anche nelle regioni rurali e periferiche.» «Con il programma Piattaforme dei trasporti, abbiamo compiuto un passo importante per rendere il nostro sistema di trasporto ancora più efficiente e resiliente.» Albert Rösti, consigliere federale Manon Röthlisberger

Il progetto transfrontaliero «Rheinliebe» rivitalizza la regione

Il progetto «Rheinliebe», sviluppato nell’ambito della fiera internazionale dell’edilizia IBA Basel 2020, ha trasformato il tratto del Reno tra Bad Bellingen (D) e Kembs (F) fino a Stein (CH) e Bad Säckingen (D) in un’area ricreativa transfrontaliera. L’ampliamento dei percorsi escursionistici e ciclabili, la progettazione sostenibile degli argini e le nuove attività ricreative hanno ridefinito il Reno come elemento di collegamento tra la Germania, la Francia e la Svizzera. Nonostante le sfide, tra cui i diversi contesti giuridici e i ritardi dovuti alla pandemia, il progetto si sta rivelando un successo sul lungo termine. I comuni intendono portare avanti i progetti esistenti e intensificare ulteriormente la cooperazione. L’iniziativa transfrontaliera ha rivitalizzato la regione non solo in termini di turismo, ma ha anche rafforzato la collaborazione intercomunale. «La ‹Rheinliebe› ha rafforzato il turismo nella regione e la cooperazione tra i comuni.» Patrick Pauli, capo del dipartimento Verde urbano e ambiente dell’Ufficio urbanistica di Rheinfelden (Baden, Germania) Flyer Rheinliebe-Rundweg Yvonne Kiefer-Glomme

Il pianificatore territoriale che ha raggiunto tutti i confini della Svizzera

Punto di partenza di Heinz Egli, a marzo 2022, è stato il Comune di Balzers, nel Principato del Liechtenstein. Il suo percorso si è quindi snodato lungo la Valle del Reno, per poi toccare Sciaffusa e Basilea e, successivamente, il Giura e Ginevra. È poi stata la volta dell’impervio confine meridionale, attraverso il Vallese e il Ticino, in direzione dei Grigioni, con ritorno a Balzers nel mese di ottobre. Lungo il suo tragitto, l’ex sviluppatore urbano di Frauenfeld ha colto disparati aspetti: paesaggi e insediamenti variegati e innumerevoli termini di confine. Per Heinz Egli, questo itinerario ha rappresentato una duplice sperimentazione del limite. Fra complessivi 3000 chilometri e 150 000 metri di dislivello su tracciati il più possibile in prossimità dei confini nazionali, Egli ha talvolta sfiorato anche i suoi limiti personali. Oggi, l’appassionato di escursioni a lungo raggio tiene delle conferenze per condividere e testimoniare la sua avventurosa esperienza. Nadja Sutter

Nuove prospettive per l’agglomerato «Grand Genève»

Un milione di persone vive nell’agglomerato «Grand Genève», su entrambi i lati del confine nazionale. Entro il 2050 si prevede che andranno ad aggiungersene altre 200 000-400 000. Grand Genève vuole accoglierle in un contesto ottimale e allo stesso tempo ridurre le emissioni di CO 2 . Il Groupement local de coopération transfrontalière (GLCT), che conta quattro esponenti provenienti dalla Svizzera e dalla Francia, sta lavorando ai relativi piani. La Voie verte, un nuovo spazio verde di 37 chilometri per la mobilità lenta e le attività ricreative, si snoderà da Bonne in Alta Savoia, passando per Ginevra, fino ad arrivare a Saint-Genis-Pouilly, nel dipartimento francese dell’Ain. Il «sentiero verde» ha un ruolo particolare nella città di Vernier, i cui quartieri sono separati da grandi strade. Un ponte, in procinto di essere costruito sull’autostrada della Voie verte, permetterà di ricollegarli. «La Voie verte cambierà completamente la mobilità a Vernier.» Mathias Buschbeck, membro del Comitato esecutivo di Vernier (GE) Annegret Mathari

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