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I consorzi si schierano a favore delle bottiglie riutilizzabili

Dalla chiusura a fine giugno 2024 della Vetropack di Saint-Prex (VD), l’ultima fabbrica di bottiglie di vetro della Svizzera, nulla è cambiato per i comuni della regione in termini di logistica. La popolazione potrà ancora portare il vetro usato nei contenitori del proprio comune, che lo consegneranno al sito di Vetropack come in passato. VetroSwiss continuerà inoltre a pagare la tassa di smaltimento anticipata (TSA) dei produttori e degli importatori ai comuni per il riciclaggio del vetro. I consorzi vodesi SADEC (59 comuni) e STRID (62 comuni) vogliono promuovere le bottiglie riutilizzabili e stanno collaborando con alcune aziende, tra cui Bottle Back e la birreria Dr. Gab’s. Il Consiglio federale sottoporrà presto a consultazione un progetto finalizzato a riutilizzare le bottiglie di vetro. Annegret Mathari

Far uscire le persone dall’isolamento 

Quando la Russia ha iniziato la guerra contro l’Ucraina alla fine del febbraio 2022, il Consiglio federale ha introdotto lo statuto S per i rifugiati ucraini. Mentre i cantoni sono responsabili dell’alloggio e di altri servizi per i rifugiati, i comuni si occupano dell’integrazione sociale di tutte le persone bisognose di protezione, senza favorire un gruppo piuttosto che un altro. Nel Cantone di Vaud, diversi comuni seguono una propria politica d’integrazione. Le competenze linguistiche locali sono importantissime per un’effettiva integrazione. Per far uscire le persone dall’isolamento, Yverdon-les-Bains offre corsi giornalieri di francese sulla spiaggia nel mese di luglio, oltre ai consueti corsi di lingua, molto apprezzati non solo dagli ucraini. L’ufficio cantonale per l’integrazione (BCI) di Vaud finanzia progetti in diverse città; quello di Renens, per esempio, prepara i bambini in età prescolare all’apprendimento di una lingua straniera. Annegret Mathari

Opportunità di formazione per tutti

Tra queste istituzioni vi è il centro associato Cité des Métiers, un partenariato tra il Comune di Meyrin, il Dipartimento della formazione del Cantone di Ginevra e l’Antenne Objectif Emploi AOE del Comune di Meyrin. «L’obiettivo della Cité des Métiers è di riunire in un unico luogo tutte le informazioni e i consigli in materia di consulenza professionale, formazione e perfezionamento, integrazione e occupazione», spiega Tamara Hautlé, coordinatrice del centro. I servizi di consulenza sono gratuiti e aperti a tutti coloro che vivono o pagano le tasse nel Cantone di Ginevra. Il centro principale della Cité des Métiers si trova a Ginevra. In qualità di consulente professionale, una psicologa del centro aiuta i giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni che hanno abbandonato gli studi a definire un progetto formativo. Cité des Métiers è «un partner naturale» per l’AOE del Comune di Meyrin, un aiuto anche per chiunque voglia riqualificarsi professionalmente. Annegret Mathari

Nuove prospettive per l’agglomerato «Grand Genève»

Un milione di persone vive nell’agglomerato «Grand Genève», su entrambi i lati del confine nazionale. Entro il 2050 si prevede che andranno ad aggiungersene altre 200 000-400 000. Grand Genève vuole accoglierle in un contesto ottimale e allo stesso tempo ridurre le emissioni di CO 2 . Il Groupement local de coopération transfrontalière (GLCT), che conta quattro esponenti provenienti dalla Svizzera e dalla Francia, sta lavorando ai relativi piani. La Voie verte, un nuovo spazio verde di 37 chilometri per la mobilità lenta e le attività ricreative, si snoderà da Bonne in Alta Savoia, passando per Ginevra, fino ad arrivare a Saint-Genis-Pouilly, nel dipartimento francese dell’Ain. Il «sentiero verde» ha un ruolo particolare nella città di Vernier, i cui quartieri sono separati da grandi strade. Un ponte, in procinto di essere costruito sull’autostrada della Voie verte, permetterà di ricollegarli. «La Voie verte cambierà completamente la mobilità a Vernier.» Mathias Buschbeck, membro del Comitato esecutivo di Vernier (GE) Annegret Mathari

Diritti politici per tutti nel Cantone di Ginevra

Nel Cantone di Ginevra, dal 2021 le persone con limitata capacità di discernimento possono votare sulle proposte cantonali e comunali. Nel novembre del 2020 il popolo ha approvato a larga maggioranza una modifica costituzionale in materia, che riguarda oltre 1600 persone sotto curatela generale. Ginevra è il primo – e finora unico – Cantone ad attuare l’articolo 29 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (CRPD), a cui la Svizzera ha aderito nel 2014. Altri cantoni, come Neuchâtel, Vaud, Vallese, Lucerna, Soletta e Zurigo, hanno intrapreso nel frattempo iniziative simili. La CRPD obbliga gli Stati membri a garantire i diritti politici a tutte le persone con disabilità. A Ginevra, il Cantone è responsabile dell’organizzazione delle votazioni. Ha introdotto spiegazioni della procedura di voto in lingua facile (Français facile à lire et à comprendre FALC). Sul sito internet del Cantone sono consultabili un video e un documento PDF. «Anche le persone con limitata capacità di discernimento possono avere un’opinione politica.» Cyril Mizrahi, avvocato e membro del parlamento cantonale di Ginevra Annegret Mathari

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