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75 anni di servizio di salvataggio sul Lago di Neuchâtel

Fondata nel 1951, la società di soccorso di Estavayer-le-Lac festeggia il suo 75º anniversario. Circa 200 volontari sono impegnati nei settori del salvataggio, della formazione e della prevenzione, ad esempio con presentazioni nelle scuole, ma anche con corsi di nuoto e di primo soccorso. In caso di emergenza, la polizia allerta le squadre di pronto intervento, che entrano in azione con il battello di soccorso Jonas II. A seconda della situazione, collaborano con altre società di salvataggio, con la polizia lacustre o con la Rega. Tra gli interventi più frequenti: l’assistenza agli appassionati di sport acquatici, i guasti ai motori, le barche a vela capovolte e le imbarcazioni abbandonate. Il Cantone di Friburgo e il Comune di Estavayer sostengono finanziariamente la società. Inoltre, il Comune mette a disposizione la rimessa per le barche sul lago, permettendo così alla società di salvataggio di essere subito pronte a intervenire. «Soccorriamo i kitesurfer in mezzo al lago. Quando il vento cala, a volte sono troppo lontani per tornare a riva.» Gwennaëlle Riedweg, presidente della società di soccorso di Estavayer-le-Lac Alain Meyer

La carenza di personale qualificato grava anche sui comuni dell’Arco giurassiano

Nonostante il lavoro ridotto in importanti comparti industriali, la carenza di personale qualificato nell’Arco giurassiano si sta aggravando. Soprattutto gli ospedali e le strutture di cura stanno raggiungendo i propri limiti in termini di personale, il che mette a dura prova l’assistenza sanitaria. Il centro ospedaliero di Bienne punta sulla nuova struttura in programma a Brügg per attirare più personale in futuro. Anche i comuni avvertono la pressione: nel Cantone del Giura risulta sempre più difficile reclutare personale qualificato per gli asili nido. Secondo l’Associazione dei Comuni giurassiani, la concorrenza tra i comuni e le strutture di assistenza peggiora la situazione. Nel settore della ristorazione, la manodopera proveniente dalla Francia e i programmi d’integrazione per i rifugiati alleviano in parte la carenza di personale. Al contempo, il ristagno economico va a complicare ulteriormente il reclutamento. Alain Meyer

Bienne cerca soluzioni per la sua isola di calore

L’Esplanade davanti al palazzo dei congressi di Bienne è una grande piazza urbana nel centro della città, uno spazio aperto progettato appositamente dove si tengono regolarmente mercati, concerti e altri eventi. Quando questo luogo è stato progettato, però, le autorità non avevano ancora previsto gli effetti dei cambiamenti climatici. In estate la piazza asfaltata si surriscalda regolarmente e, soprattutto nelle notti tropicali, sono stati misurati circa sei gradi in più rispetto alla zona rurale circostante la città. Bienne sta cercando di trovare soluzioni per la sua isola di calore, ma non è così semplice. Sotto la piazza sorge infatti un parcheggio sotterraneo, motivo per cui il terreno di gran parte dell’area non è sufficientemente profondo per piantare alberi, è stato possibile farlo soltanto lungo il perimetro. Rimane quindi solo l’opzione di rinverdire la piazza con grandi vasi piantumati, una soluzione tuttavia costosa. Alain Meyer

Moutier: il cambio di cantone comporta molto lavoro

Ci sono voluti circa quattro anni e quasi quaranta accordi affinché il cambio di cantone di Moutier diventasse realtà. Dal 1º gennaio 2026 la città appartiene ufficialmente al Cantone del Giura. Tuttavia, «l’operazione non è stata facile e non è ancora giunta al termine», afferma il sindaco Marcel Winistoerfer. Per le domande relative al passaggio, il Cantone del Giura ha istituito un apposito sportello a cui la popolazione può rivolgersi. Il cambio di cantone non è ancora stato completato per quanto riguarda la scuola: siccome l’anno scolastico termina in estate, fino ad allora continuerà ad applicarsi il regime bernese e solo successivamente entrerà in vigore la normativa giurassiana. Per la perequazione finanziaria intercantonale è previsto un periodo transitorio per determinare la posizione di Moutier all’interno del panorama comunale giurassiano. Per il 2026, il Cantone del Giura ha definito un importo di circa tre milioni di franchi che sarà versato a Moutier. Durante il periodo transitorio, l’importo destinato a Moutier proverrà da un fondo, in modo tale che per il momento gli altri comuni giurassiani non ne siano interessati. Alain Meyer

La Ressourcerie: usato e upcycling a Yverdon

Gli oggetti che non si usano più, ma ancora in buone condizioni, hanno la possibilità di avere una seconda vita presso la Ressourcerie, situata proprio accanto al centro di raccolta dei rifiuti di Yverdon-les-Bains (VD). Prima di essere rivenduti, migliaia di oggetti usati vengono controllati, ripuliti, eventualmente riparati e modificati con grande attenzione ai dettagli. Dal 2012 la struttura offre posti di lavoro a persone in situazioni molto difficili, contribuendo così alla sostenibilità. Oltre alle classiche vendite di seconda mano, il processo di upcycling riguarda anche elettrodomestici e mobili, per dare loro una nuova vita. Per gli apparecchi elettrici si devono però rispettare rigorose norme legali. La collaborazione con partner ed esperti specializzati ne garantisce il riciclaggio sicuro ed ecologico. Informazioni (in francese): www.laressourcerie.ch Alain Meyer

Charmey punta all’adattamento ai cambiamenti climatici

Gli impianti di risalita di Charmey sorgono a circa 1600 metri di altitudine nelle Prealpi friburghesi. Gli esperti prevedono che molti impianti di risalita al di sotto dei 1800 metri potrebbero diventare non redditizi a lungo termine a causa della diminuzione della quantità di neve. «Molte stazioni non hanno ancora fatto nulla o sono in ritardo. A Charmey abbiamo reagito per tempo», spiega Claude Gendre, direttore di TéléCharmey, la società che gestisce gli impianti di risalita. Per guardare al futuro, la regione si concentra su un riorientamento del turismo che incorpori maggiormente l’estate. Attualmente TéléCharmey ricava il 65 per cento delle proprie entrate nella stagione estiva. Un sostegno importante proviene dal Comune e dal Cantone di Friburgo, che sta rendendo Charmey più attrattivo tutto l’anno grazie al nuovo programma di sviluppo economico regionale e agli investimenti nelle attività estive, per esempio in una via ferrata. La collaborazione punta a rendere la stazione più indipendente dal turismo invernale. Alain Meyer

I cambiamenti climatici modificano il servizio invernale

A La Chaux-de-Fonds, a circa mille metri di altitudine, circa 15 anni fa il servizio invernale accumulava ancora veri e propri muri di neve lungo il principale asse del traffico. I dati mostrano che le nevicate sono diminuite negli ultimi anni. Nell’inverno 2022/2023, La Chaux-de-Fonds ha registrato solo 90 centimetri di neve in totale. Tuttavia, questo non significa che il servizio invernale abbia meno da fare e non possa pure risparmiare. Infatti, indipendentemente dal fatto che la neve sia molta o poca, i collaboratori del servizio invernale devono comunque uscire. Inoltre, il personale dei centri di manutenzione di La Chaux-de-Fonds e St-Imier nel Giura bernese sta assistendo a un fenomeno nuovo: la nebbia gelata. Serve una vigilanza costante e un intervento tempestivo per poter spargere il sale sulle strade in tempo utile. «Che si tratti di 8 o 20 centimetri di neve, oggi il lavoro è più o meno lo stesso.» Nicolas Vuilleumier, capo del dipartimento di urbanistica di Saint-Imier (BE) Alain Meyer

Michael Pachoud: il guardaboschi che tiene d’occhio i rischi naturali

Il Cantone di Friburgo si affida a guardaboschi come Michael Pachoud per monitorare i rischi naturali come frane, cadute di massi e inondazioni e adottare misure preventive. Michael Pachoud si occupa dei comuni di Charmey, Crésuz e Châtel-sur-Montsalvens, con 4500 abitanti, ed è responsabile della manutenzione di 3000 ettari di bosco, distribuiti tra i 900 e i 2000 metri di altitudine. Quando il fiume Jogne ha rotto gli argini nell’autunno del 2023, Michael Pachoud era sul posto e ha coordinato la gestione della crisi insieme ai vigili del fuoco e alle autorità. Pur non avendo potere decisionale, è il punto di collegamento tra le autorità comunali e i servizi di emergenza e raccomanda le misure da adottare. Negli anni in cui si verificano eventi estremi, supera di gran lunga le 42 ore lavorative previste dal Cantone per la consulenza sui rischi naturali. Con i cambiamenti climatici, probabilmente dovrà lavorare ancora di più, soprattutto nelle regioni di montagna. Alain Meyer

Il centro pacchi di Vétroz allevia la pressione sulle regioni periferiche

Aperto poco dopo l’inizio della pandemia di Covid, il centro pacchi regionale di Vétroz (VS) sta affrontando un netto aumento dei volumi. Ogni giorno circa 40 000 pacchi transitano per il centro, a vantaggio soprattutto dei comuni delle valli laterali del Vallese. Prima dell’apertura nell’agosto 2020, i pacchi per la regione del Vallese e del Chablais venivano smistati in modo decentrato a Briga, Sion e Bex. Con una capacità fino a 8000 pacchi all’ora e una superficie di 25 000 m², il nuovo centro di Vétroz è costato 60 milioni di franchi. Nonostante le fluttuazioni del carico di lavoro, soprattutto prima di Natale, e le sfide aggiuntive in inverno, le attività procedono in modo efficiente grazie alla digitalizzazione. Il sindaco di Vétroz, Olivier Cottagnoud, ha sostenuto la costruzione del centro. Tuttavia, è preoccupato per la prevista chiusura degli uffici postali entro il 2028, in quanto particolarmente importanti per le imprese locali. Alain Meyer

L’impegno di Verena Kuonen per i diritti delle persone disabili

Dall’età di 10 anni, Verena Kuonen-Kohler ha perso progressivamente la vista fino a diventare completamente cieca all’età di 50 anni. Tuttavia, questo non le ha impedito di concludere la scuola di commercio a pieni voti e d’impegnarsi nella politica molti anni dopo. Fa parte del consiglio comunale di Pully (VD), dove vive da 40 anni, ed è co-presidente di Inclusion Handicap insieme alla consigliera nazionale Maya Graf (BL). Accompagnata da altri, lo scorso anno l’organizzazione ha lanciato l’iniziativa per l’inclusione, che chiede un migliore accesso per le persone disabili agli alloggi, ai trasporti e al mondo del lavoro. «Sarebbe bene che i nostri consiglieri si mettessero qualche volta nei nostri panni per capire tutti i nostri disagi.» Verena Kuonen-Kohler, consigliera comunale di Pully (VD), co-presidente Inclusion Handicap Alain Meyer

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