Pianificazione del territorio e salute – l’esempio di Münsingen
«Münsingen 2030» è il nome del progetto che prevede una revisione completa della pianificazione locale, con l’adeguamento dei regolamenti edilizi e dei piani delle zone in base ai piani direttori per la mobilità, l’energia e il paesaggio. Il progetto contempla anche il tema della salute? «Il termine ‘salute’ compare solo una volta nel regolamento edilizio, nell’articolo sulle neofite» spiega Martin Niederberger, «ma indirettamente è spesso presente. Dopotutto, lo scopo dello sviluppo territoriale è assicurare la qualità di vita nel Comune». Il progetto «Münsingen 2030» incentiva la progettazione di spazi ricreativi all’aperto, che stimolano la popolazione a muoversi e incontrarsi, con evidenti benefici sulla salute. Le aree verdi favoriscono anche la biodiversità e contribuiscono alla regolazione del clima. «Gli argomenti del clima e della salute diventano vieppiù importanti», afferma il nostro interlocutore. «Mettiamo semplicemente per iscritto ciò che la popolazione vuole. Nelle nuove costruzioni, ad esempio, è previsto l’obbligo di predisporre spazi di gioco e incontro». La pianificazione del territorio contribuisce allo sviluppo di spazi esterni attrattivi e ne garantisce la durata nel tempo. In questo contesto i regolamenti sono importanti: «La base giuridica è fondamentale; è la leva che ci permette di intervenire». Per una nuova strada occorreva ampliare la superficie d’infiltrazione. Là dove era presente solo un classico pozzetto, circondato da un’alta recinzione, «ci siamo detti che si poteva fare meglio», racconta Martin Niederberger. Il nuovo impianto è circondato da una leggera scarpata; un ponte, una fontana e alcune panchine invitano alla sosta. Questa nuova area verde è un luogo d’incontro molto apprezzato dalla popolazione. «Il progetto è stata finanziato in parte dalla costruzione della strada e in parte dalle tasse per lo smaltimento delle acque delle FFS, che immettono le loro acque in questo impianto». Il fatto che oltre metà della spesa fosse finanziata da capitale terzo ha favorito l’approvazione del credito da parte del Municipio. «Questo esempio mostra quanto possa essere creativo il nostro lavoro e quanto sia importante agire tempestivamente». A seguito del risanamento della strada cantonale, nel centro di Münsingen era rimasta una grande superfice inutilizzata. «Siamo riusciti a ottenere la proprietà comunale» per creare un nuovo spazio pubblico nel cuore del paese. Un progetto ambizioso, contraddistinto da «tante idee e svariate esigenze», che hanno nel frattempo portato a un risultato condiviso. «I piani direttori sono strumenti preziosi per lo sviluppo territoriale, con un grande potenziale sinergico». Martin Niederberger cita l’esempio dei corsi d’acqua, disciplinati nel piano direttore per il paesaggio. «La riqualifica di un corso d’acqua sotterraneo richiede un impegno enorme. Ma se bisogna già intervenire in quell’area per altri motivi, allora tanto vale pensare in grande.» In questo caso, un corso d’acqua sotterraneo creava problemi alluvionali in paese. Il riale è stato deviato, rimesso a cielo aperto e rinaturalizzato. Il progetto è stato favorito dalla partecipazione del Cantone nonché dall’edificazione di un nuovo insediamento, delimitato dal nuovo corso del riale. Il progetto è stato finanziato anche attraverso la compensazione del plusvalore a seguito di misure pianificatorie. Un altro modo per promuovere l’attività fisica e l’aggregazione è l’apertura degli impianti: «Tutti gli impianti scolastici e sportivi sono accessibili al di fuori dell’orario scolastico, anche durante i finesettimana. Due anni fa abbiamo revocato anche il divieto d’accesso ai sedimi delle scuole dell’infanzia». La popolazione può accedere liberamente anche al campo di calcio del FC Münsingen, di proprietà del Comune. Clima, salute, spazi dedicati al movimento e all’incontro sono parole chiave dello sviluppo territoriale a Münsingen. Martin Niederberger sottolinea che «è necessario un grande impegno», ma ne vale la pena: «Ogni tanto mi capita di passare da un bel posto e di pensare che se esiste è un po’ anche grazie a me». Ilona Hannich, Florian Koch