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Grenchen combatte con successo il littering

Nel 2019, i politici di Grenchen hanno dato l’impulso per attuare una serie di misure contro il littering. L’anno successivo, la città di Soletta ha organizzato il suo primo Clean Up Day, che è stato un vero successo: circa 90 abitanti di Grenchen hanno partecipato e raccolto i rifiuti abbandonati. Tre anni dopo, Grenchen ha stabilito un nuovo record con 730 partecipanti. Anche le scuole sono estremamente attive: il tema del littering e dell’uso delle risorse è parte integrante del programma d’insegnamento e le classi puliscono il parco giochi una volta alla settimana. Inoltre, a Grenchen ci sono 28 sponsor di spazi che periodicamente puliscono dai rifiuti un determinato spazio della città, ad esempio una fermata dell’autobus, un tratto di sentiero o un parco giochi. Tutte queste misure si stanno rivelando efficaci: le collaboratrici e i collaboratori del centro di manutenzione sono molto meno impegnati a smaltire i rifiuti abbandonati. Nadja Sutter

Rifiuti? Preziosi!

Quando è stata l’ultima volta che siete andati in Germania? Forse l’avrete notato: i centri di raccolta o di smaltimento dei rifiuti portano un altro nome: «Wertstoffhof», in italiano «ricicleria». I rifiuti intesi come materiali preziosi. Una nozione che va affermandosi anche in Svizzera, come lo dimostra per esempio l’iniziativa parlamentare «Rafforzare l’economia circolare svizzera», la cui attuazione è iniziata il 1º gennaio. Invece di acquistare, usare e poi gettare gli oggetti, si dovrebbe cercare di farli rimanere nel circuito il più a lungo possibile e si dovrebbero riutilizzare al massimo i materiali. Ciò riguarda anche i comuni, che sono i principali responsabili della gestione dei rifiuti. L’articolo di questo numero redatto da Isabelle Baudin e Nadia Christinet, dell’Associazione svizzera Infrastrutture comunali (ASIC), spiega che cosa sta succedendo attualmente a livello politico e quali cambiamenti stanno affrontando i comuni, in particolare nel settore dei rifiuti urbani. Naturalmente, ancora meglio di un’economia circolare sarebbe proprio riuscire a evitare di produrre scarti. In questo numero potrete anche scoprire che cosa possono fare i comuni per evitare i rifiuti. Se volete saperne di più dopo aver letto i nostri articoli, vi consiglio di partecipare al Forum sullo sviluppo sostenibile del 26 maggio a Berna, che sarà incentrato sul tema della gestione dei rifiuti. «Invece di acquistare, usare e poi gettare gli oggetti, si dovrebbe cercare di farli rimanere nel circuito il più a lungo possibile.» Nadja Sutter, caporedattrice «Comune Svizzero» Nadja Sutter

Prevenzione dei rifiuti: perché il riciclaggio da solo non basta

Il nostro consumo di risorse supera di gran lunga i limiti planetari. Il riciclaggio è importante, ma non basta: ogni anno 2,9 milioni di tonnellate di rifiuti finiscono nell’inceneritore. Fattori come l’elevato consumo e la difficoltà di accesso alle riparazioni rendono difficile la prevenzione dei rifiuti. I comuni possono contrastare questa tendenza attraverso l’approvvigionamento sostenibile, la promozione di prodotti di seconda mano e iniziative locali come i Repair Café, spiega Jennifer Zimmermann, esperta del settore. La soluzione sta nella sensibilizzazione e in un’economia circolare funzionante. Patrick Leu

Economia circolare: una sfida per le città e per i comuni

Nell’ambito dell’economia circolare e della gestione dei rifiuti, nei prossimi mesi saranno sottoposti a consultazione vari pacchetti di ordinanze che avranno ripercussioni a livello comunale. È essenziale che i comuni e le città partecipino a queste consultazioni per ottenere soluzioni praticabili. L’Associazione svizzera Infrastrutture comunali (ASIC) partecipa alle consultazioni e rappresenta gli interessi delle città e dei comuni. Un pacchetto di ordinanze riguarda l’allentamento del monopolio dei rifiuti urbani. La Confederazione può designare i rifiuti urbani che possono essere raccolti volontariamente da fornitori privati. Attualmente il monopolio dei rifiuti urbani spetta ai cantoni e ai comuni. L’obiettivo sarà di garantire che i criteri per la raccolta da parte dei privati rispettino le condizioni dei comuni. A causa di una modifica di legge, si parlerà anche di come finanziare lo smaltimento dei vecchi elettrodomestici. Per quanto riguarda l’economia circolare, sarà importante garantire che le nuove disposizioni delle ordinanze consentano un maggiore riutilizzo dei prodotti e dei rifiuti. Maggiori informazioni e contatti: https://kommunale-infrastruktur.ch (informazioni disponibili in tedesco e francese) Isabelle Baudin , Nadia Christinet

I comuni di Zugo si affidano a veicoli elettrici per la raccolta dei rifiuti

Da gennaio 2025, negli undici comuni di Zugo i rifiuti sono raccolti esclusivamente da veicoli elettrici. Zeba, il consorzio per la gestione dei rifiuti dei comuni di Zugo, e l’azienda di trasporti R. Hürlimann AG hanno stilato un bilancio positivo dopo i primi mesi. Sebbene gli otto nuovi veicoli siano più costosi da acquistare rispetto ai modelli diesel, la loro manutenzione è più economica. L’elettricità per il loro funzionamento proviene principalmente da un sistema a energia solare. L’introduzione dei veicoli elettrici ha comportato alcune difficoltà iniziali di adattamento, ma le prestazioni e il comfort di guida sono impressionanti. La tecnologia sarà ottimizzata a lungo termine con ulteriori messe a punto. «I tempi sono maturi per introdurre spinte alternative nella raccolta dei rifiuti.» Heidi Oswald, direttrice del consorzio Zeba Nadja Sutter

I consorzi si schierano a favore delle bottiglie riutilizzabili

Dalla chiusura a fine giugno 2024 della Vetropack di Saint-Prex (VD), l’ultima fabbrica di bottiglie di vetro della Svizzera, nulla è cambiato per i comuni della regione in termini di logistica. La popolazione potrà ancora portare il vetro usato nei contenitori del proprio comune, che lo consegneranno al sito di Vetropack come in passato. VetroSwiss continuerà inoltre a pagare la tassa di smaltimento anticipata (TSA) dei produttori e degli importatori ai comuni per il riciclaggio del vetro. I consorzi vodesi SADEC (59 comuni) e STRID (62 comuni) vogliono promuovere le bottiglie riutilizzabili e stanno collaborando con alcune aziende, tra cui Bottle Back e la birreria Dr. Gab’s. Il Consiglio federale sottoporrà presto a consultazione un progetto finalizzato a riutilizzare le bottiglie di vetro. Annegret Mathari

Minergie-Quartiere: uno strumento di pianificazione territoriale sostenibile

Sempre più città e comuni si pongono obiettivi ambiziosi per la protezione del clima. Tuttavia, quando si tratta di pianificazione territoriale, non è facile combinare le varie esigenze e stabilire le giuste priorità. Il label Minergie-Quartiere riduce la complessità e si concentra sui criteri essenziali che hanno un impatto maggiore sulla protezione del clima, così come altri importanti fattori della sostenibilità. Da settembre 2023, Minergie-Quartiere è un label svizzero che stabilisce standard elevati per lo sviluppo di quartieri rispettosi del clima. Combina la massima efficienza delle risorse nella costruzione e nell’esercizio con misure di adattamento al cambiamento climatico all’interno e intorno agli edifici. Inoltre, incentiva una mobilità rispettosa del clima. Il quartiere Minergie lavora con un catalogo di requisiti: devono essere soddisfatti 17 requisiti obbligatori e devono essere implementati almeno tre dei 17 requisiti facoltativi. Tutti i requisiti sono disponibili sul sito web di Minergie . Le aree tematiche del label sono: (A) Edificio singolo: il label Minergie-Quartiere prevede regole per i nuovi edifici e per la trasformazione energetica di quelli esistenti. Gli edifici non devono emettere gas serra durante l’esercizio. Anche per il clima più caldo del futuro è garantito un elevato livello di comfort interno. (B) Gestione del quartiere: sono stati definiti dei requisiti per l’organizzazione del quartiere e per lanalisi dei consumi energetici durante l’esercizio, così come per l’ottimizzazione di quest’ultimo. (C) Energia e gas serra: nel contesto delle emissioni nette pari a zero, le emissioni di gas serra nella costruzione degli edifici sono molto importanti. Un valore limite per il quartiere garantisce che queste emissioni siano mantenute al livello più basso possibile nel quartiere Minergie secondo lo stato attuale della tecnica. (D) Comfort e adattamento climatico: nel quartiere Minergie, un’elevata qualità di vita anche nelle giornate più calde è garantita da requisiti elevati per l’infiltrazione e la ritenzione dell’acqua piovana e per l’inverdimento/ombreggiatura dello spazio esterno. (E) Mobilità: il quartiere Minergie promuove gli spostamenti in bici e a piedi, la mobilità elettrica e la condivisione dei veicoli. Gli sviluppatori dei quartieri o i comuni possono dare un ulteriore contributo implementando o richiedendo alle autorità locali di implementare dei requisiti facoltativi. Diversi cantoni hanno la possibilità di imporre requisiti ambiziosi per proteggere ill clima attraverso un obbligo in un piano particolareggiato e danno anche la possibilità di accedere a incentivi per lo sviluppo sostenibile, i quali possono essere ripresi dai comuni nell’ambito della loro pianificazione. In collaborazione con l’ufficio di pianificazione Suter Von Känel Wild, l’Associazione Minergie ha sviluppato la guida Minergie-Quartiere – Attuazione nella pianificazione urbanistica e proprietà che supporta le autorità in ambito edilizio nell’implementazione del quartiere Minergie nella pianificazione territoriale. Contatti: Minergie Agenzia Svizzera italiana Ca’ bianca, Via San Giovanni 10 CH-6500 Bellinzona T. 091 290 88 10 www.minergie.ch Stefanie Steiner

Infrastruttura di ricarica: l'esempio di Kreuzlingen

I comuni possono in particolare promuovere attivamente lo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica, creare condizioni quadro favorevoli o introdurre incentivi. Kreuzlingen sta lavorando a pieno ritmo: ha svolto uno studio di fattibilità che evidenzia dove serviranno punti di ricarica, a quale dimensionamento mirare e quali costi prevedere. Grazie alla nuova guida online «Ricarica nei Comuni» di RicaricaPunto , un programma dell’Ufficio federale dell’energia, le amministrazioni imparano come organizzare in modo efficiente l’intero processo, a prescindere dal fatto di averlo già avviato o di stare ancora valutando se e dove servano delle stazioni di ricarica. Alla guida online «Ricarica nei Comuni»: https://www.ricarica-punto.ch/it/strumenti/ricarica-nei-comuni/ Vérène Gaillard, Tim Trachsel

Ecco come la città di Uster riduce il proprio impatto ambientale

Uster è stato uno dei primi comuni in Svizzera a pubblicare una guida agli acquisti sostenibili. Le raccomandazioni per gli acquisti sono state formulate in stretta collaborazione con circa trenta acquirenti responsabili, con l’obiettivo di creare uno strumento pratico ed efficace. Lo sviluppo si è basato sulle schede informative del Toolbox Appalti sostenibili Svizzera sulla Piattaforma delle conoscenze sugli appalti pubblici sostenibili (PAP). Per ottenere un impatto esterno, la città ha pubblicizzato la guida nei media e l’ha resa accessibile a tutte le parti interessate. Le imprese locali possono utilizzarla come riferimento e ricavarne così un vantaggio competitivo. A cinque anni dall’introduzione della guida, la direzione del progetto ha stilato un bilancio positivo: i responsabili degli acquisti stanno applicando con coerenza le raccomandazioni per gli acquisti. Ora alla guida saranno aggiunti anche alcuni criteri relativi all’economia circolare. Nel settore dell’edilizia, in particolare, serve un’ottimizzazione su temi quali l’energia grigia, la possibilità di demolizione e il riutilizzo. https://woeb.swiss/it/toolbox Nicolas Gattlen

Dove finisce Google e dove inizia l’intelligenza artificiale?

Google è parte integrante della nostra vita quotidiana dal 1997, in quanto ci permette d’inserire parole chiave e di visualizzare i siti web più adatti. Per le domande più complesse, tuttavia, in genere una ricerca su Google non basta. Servono tecnologie in grado non solo di trovare le informazioni pertinenti, ma anche di contestualizzarle, comprenderle e interpretarle. I sistemi basati sull’intelligenza artificiale riescono a farlo. Sono inoltre in grado di analizzare moltissimi dati e di creare nuovi contenuti definiti dall’utente, come testi e immagini. Finora l’ambiente della pubblica amministrazione non era ancora riuscito a trarre vantaggi significativi dalle tecnologie dell’intelligenza artificiale per mancanza di soluzioni adeguate. Tuttavia, di seguito troverete alcuni esempi di come potete sfruttare gli strumenti gratuiti esistenti, tra cui per esempio ChatGPT, Copilot o Bing Chat: ricerche avanzate: spiegazioni di testi giuridici o procedure di natura complessa, sintesi di articoli e studi; supporto nella creazione di contenuti per la comunicazione: assistenza nella formulazione di rapporti, comunicati stampa o verbali; valutazioni e analisi dei dati: analisi di vaste fonti di dati, come per esempio elenchi Excel o sondaggi; generatori d’immagini: creazione d’immagini dal contenuto predefinito. Quando si utilizzano strumenti d’IA gratuiti su internet, è particolarmente importante gestire i dati sensibili in modo responsabile. Molti fornitori utilizzano i dati inseriti a scopo personale, consentendone l’accesso a persone non autorizzate. Maggiori informazioni e schede informative sull’uso sicuro dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione sono disponibili qui (in tedesco): https://mynigmeind.ch/wp-content/uploads/2025/01/Merkblatt-KI-Gemeinden-V2_Myni-Gmeind-2024-12.pdf Gérald Strub

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