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Le norme, uno scudo contro l’obsolescenza e l’isolamento

Nell’ambito della trasformazione digitale delle amministrazioni comunali, l’adozione di standard – anche tecnici – è una chiave di successo. Questi standard garantiscono l’interoperabilità dei sistemi, consentendo ai comuni d’integrarsi efficacemente con altre istituzioni o servizi digitali, siano essi servizi cantonali, federali o di partner locali. Promuovono inoltre una gestione armonizzata dei progetti e una riduzione dei costi evitando le soluzioni concesse in licenza, spesso non perenni e soggette a un’obsolescenza difficile da controllare. Uno dei principali valori aggiunti di questo approccio è la maggiore sicurezza dei dati, particolarmente cruciale nel contesto dei comuni svizzeri, in cui le amministrazioni trattano moltissimi dati sensibili dei cittadini. Il rispetto degli standard contribuisce a rafforzare la protezione dei dati e a prevenire i rischi. Applicando standard riconosciuti, i comuni beneficiano di una maggiore affidabilità della loro infrastruttura digitale, aumentando al contempo la fiducia dei cittadini. Gli standard eCH, e in particolare quello nuovo eCH0258, forniscono un quadro tecnico indispensabile per armonizzare i processi del Governo elettronico e favorire la trasparenza. Non solo semplificano la collaborazione intercomunale, ma anche l’accesso dei cittadini ai servizi online, garantendo così un’esperienza utente coerente e sicura. Seguire questi standard permette dunque ai comuni di scegliere soluzioni sostenibili, evitando di ritrovarsi intrappolati in sistemi limitati, non evolutivi e costosi a lungo termine. In definitiva, non si tratta di un’opzione, bensì di una garanzia di affidabilità e di efficacia in un mondo sempre più digitalizzato. Grégory Grin

Come archiviare i documenti digitali?

Tutte le informazioni registrate, indipendentemente dal loro supporto, ricevute o prodotte nel corso dello svolgimento di compiti pubblici, devono essere archiviate. Ciò include gli strumenti e i dati aggiuntivi necessari per comprendere tali informazioni. I servizi di archiviazione devono garantire la conservazione dell’integrità dei documenti archiviati. La Confederazione, i cantoni e i comuni interessati e il Principato del Liechtenstein gestiscono il Centro di coordinamento per l’archiviazione a lungo termine dei documenti elettronici (CECO) sulla base di un accordo amministrativo. Il CECO pubblica anche strumenti e servizi utili per l’archiviazione digitale sul suo sito web . L’archiviazione dei documenti federali è disciplinata dalla Legge federale sull’archiviazione (LAr; RS 152.1). I cantoni regolano autonomamente gli archivi cantonali (art. 47 della Costituzione). Infine, anche l’autonomia dei comuni in materia di archiviazione è disciplinata dalla rispettiva legge cantonale. Ulteriori informazioni: Centro di coordinamento per l’archiviazione a lungo termine dei documenti elettronici (CECO) Timur Acemoglu

Comuni svizzeri: maggiore sensibilizzazione sulla cibersicurezza

Nel 2023, l’Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS), in collaborazione con l'Associazione dei Comuni Svizzeri e le organizzazioni partner della ciberstrategia nazionale (CSN), ha organizzato una serie di eventi di sensibilizzazione in tutte le regioni linguistiche della Svizzera per aumentare la consapevolezza dei comuni in materia di cibersicurezza. L’obiettivo era quello di aumentare la consapevolezza della cibersicurezza e incoraggiare il contatto diretto tra l’UFCS, i partner della CSN e i comuni. I risultati dell’indagine mostrano che le autorità locali sono più consapevoli dei rischi per la sicurezza e che sono state attuate misure concrete per rafforzare la cibersicurezza. «I risultati dimostrano il successo ­della collaborazione con i comuni e i partner svizzeri», commenta Sandra Lüthi, responsabile progetti dell’UFCS. L’85% constata una serie di miglioramenti nelle conoscenze del proprio comune in materia di sicurezza. Il 90% raccomanda gli eventi di sensibilizzazione. L’implementazione di Security.txt è passata da 246 a 813 comuni tra dicembre 2022 e ottobre 2023. Tutti i cantoni hanno ricevuto i moduli della strategia nazionale di formazione continua entro il 2023. CyberSafe ha raddoppiato il numero di comuni svizzeri certificati tra gennaio e ottobre 2023. «I risultati dimostrano il successo della collaborazione con i comuni e i partner svizzeri.» Sandra Lüthi, responsabile progetti dell’UFCS Sandra Lüthi

Avete detto trasformazione?

Per incoraggiare un’autentica spinta alla trasformazione digitale all’interno di un comune, anziché limitarla a sporadici progetti tecnici, è essenziale creare un ambiente interno favorevole. Ecco una serie di proposte concrete: mappare i processi per identificare le opportunità di automazione e stabilire le priorità definire gli obiettivi e i benefici attesi dalla trasformazione digitale, integrarla nei piani di sviluppo a lungo termine del comune e stanziare le apposite risorse formare team di progetto composti da membri di diversi settori per promuovere lo scambio e integrare la trasformazione digitale in tutti i settori lanciare progetti pilota prima di una diffusione su più vasta scala organizzare scambi e collaborazioni con altri comuni, esperti e istituzioni accademiche per condividere le conoscenze e le migliori prassi fornire una formazione continua sulle novità in materia di tecnologie e metodi di lavoro La trasformazione digitale non è un lusso riservato alle grandi città, né un’esigenza fuori dalla portata dei piccoli comuni. Per ogni amministrazione costituisce un’opportunità per rafforzare la propria efficacia, migliorare la propria accessibilità e prepararsi alle sfide di domani. Grégory Grin

Tra vecchia generazione e giovani pionieri

Le parole chiave sono le medesime in tutti i comuni ticinesi: efficienza, sicurezza, sostenibilità, facilità. L’idea che in futuro i comuni comunichino con i cittadini in un mondo digitale promette che tutto sarà più facile, più veloce e che si usi meno la carta stampata. «Questo sviluppo è una ottima idea ed assolutamente necessario per il futuro», ci dice Paolo Attivissimo, rinomato giornalista che si occupa di informatica in Ticino. «Al momento viviamo nella situazione nella quale se ci scambiamo delle mail con la città usando la nostra casella Gmail, Google ci legge in copia. Se mando ad esempio una mail al comune con allegati dei documenti dal tribunale o del medico, c’è sempre il rischio che qualcuno li legga e possa utilizzarli contro di me.» Secondo Paolo Attivissimo ci vogliono delle piattaforme sicure, dove ogni cittadino ha il suo accesso personale. E ci vuole educazione secondo lui. «Tanti non sanno come gestire una password, o come evitare di utilizzare dei link sconosciuti. È come lasciare la chiave di casa sul tavolo con le porte aperte.» Biasca ad esempio ha già messo in pratica questo concetto. «Da noi i cittadini accedono con una password personale al portale e-gov sul nostro sito, chiamato e-cittadino», spiega Moreno Croci, responsabile ICT e digitalizzazione del Comune. «In questo modo possono vedere le proprie fatture, effettuare pagamenti, richiedere facilitazioni di pagamento, richiedere gli attestati, controllare la dichiarazione fiscale e inviare altre richieste.» Grazie a questo sistema gestionale, la piattaforma riconosce subito la persona che ha fatto il login mostrando solo gli strumenti e richieste di sua competenza. «Le persone sono dunque sempre messe al centro di ogni progetto digitale», spiega Moreno Croci. «Non si deve avere paura.» «Da noi le persone sono sempre messe al centro di ogni progetto digitale. Non si deve avere paura.» Moreno Croci, Anche a livello cantonale si vuole procedere in questa direzione: «Vorremmo rispondere meglio alle esigenze della cittadinanza sviluppando servizi digitali accessibili attraverso siti o piattaforme in grado di tutelare la privacy e la sicurezza dei dati», dice Milena Folletti, delegata alla trasformazione digitale per il Cantone Ticino. Per il Comitato operativo che si occupa di digitalizzazione nell’Amministrazione cantonale è molto chiaro quali saranno i passi da intraprendere nei prossimi anni: attuare le misure previste nella Strategia del Consiglio di Stato che è stata accolta – nel corso di una precedente procedura di consultazione – molto positivamente in particolare dai comuni. Il digitale è un mondo in piena costruzione. «Il mondo digitale può essere guardato con la logica del Lego. Ogni mattoncino è indispensabile e va progettato in maniera specifica per adattarsi agli altri, costruendo il grande edificio che abbiamo in mente. Questo impegno ci auguriamo permetta di rimanere all’avanguardia nella difesa da minacce – che diventano sempre più sofisticate – e di sviluppare, nel tempo, una vera e propria cultura digitale.» «Il mondo digitale può essere guardato con la logica del Lego. Ogni mattoncino è indispensabile e va progettato in maniera specifica per adattarsi agli altri, costruendo il grande edificio che abbiamo in mente.» Milena Folletti, delegata alla trasformazione digitale per il Cantone Ticino. Naturalmente anche a Lugano, nella città più grande del Cantone Ticino, si pensa a un futuro digitale e anche oltre (vedi riquadro). «Già nel 2018 abbiamo implementato una piattaforma di servizi di e-government, che ci aiuta a comunicare via web con i nostri cittadini», spiega Enrico Gulfi, direttore della divisione informatica della città di Lugano. «Un’offerta di prestazioni digitali quindi, che ci permette di essere presenti 24 ore al giorno su smartphone o sul PC e di evadere in modo automatizzato gran parte delle richieste.» La Città di Lugano cerca anche di costruire un dialogo tra generazioni: «Gli anziani naturalmente fanno fatica a gestire da soli le piattaforme online. Per questo motivo abbiamo organizzato ‹Il punto digitale›, un servizio di consulenza grazie al quale gli studenti della facoltà di comunicazione dell’Università della Svizzera italiana aiutano le persone a famigliarizzare con l’uso dell’informatica, ricevendo in cambio dei crediti formativi utili a completare il percorso universitario.» Esiste ancora il contatto diretto se si vuole parlare con i funzionari comunali in Ticino. Ma a poco a poco questa comunicazione verrà sostituta. Anche nel Comune di Biasca, Moreno Croci sperimenta con le tecnologie. «La trasformazione digitale riguarda tutti. Inclusività, sicurezza, apertura dei sistemi, formazione, e, non da ultimo l’intelligenza artificiale sono le nostre sfide.» Nora Hesse

Con ePubblicazione i comuni pubblicano in modo intelligente

La piattaforma è gestita dalla Segretaria di Stato dell’economia (SECO), che supporta i comuni nell’introduzione della piattaforma di pubblicazione e risponde alle loro esigenze. Ad esempio, per la Città di Berna è stata sviluppata una soluzione di archiviazione che ora può essere utilizzata gratuitamente da tutti i comuni. «Il nuovo servizio è migliore per la maggior parte della popolazione», afferma Cornelia Rauch, vicesegretaria comunale di Köniz, che è stato il primo Comune di Berna a passare all’ePubblicazione per comuni e città. Il passaggio è stato vantaggioso per il comune e per i contribuenti: Köniz ha risparmiato infatti circa 200 000 franchi all’anno dal momento del passaggio. «A nostro avviso, ePubblicazione ha dimostrato di essere una soluzione buona per le comunicazioni ufficiali.» Cornelia Rauch, vicesegretaria comunale di Köniz Fabio Pacozzi

Il login AGOV della Confederazione anche per i cantoni e i comuni

AGOV consente agli utenti dei servizi online d’identificarsi. Ad esempio, se si desidera ricevere un certificato di domicilio dal proprio comune, si accede al portale delle autorità con AGOV e si seleziona il servizio desiderato. A differenza di altri accessi, gli utenti di AGOV non si identificano con un nome utente e una password, ma tramite un’app. La Confederazione fornisce solo il login, cioè l’identificazione dell’utente. I servizi, come l’ordinazione effettiva del certificato di domicilio, sono forniti dai cantoni e dai comuni. Il vantaggio: questi ultimi non hanno bisogno di soluzioni proprie per verificare l’identità degli utenti. «L’obiettivo è introdurre il nuovo login in modo coordinato con i comuni e i cantoni.» Marcel Kessler, Segreteria dell’Amministrazione digitale Svizzera Informazioni: www.agov.admin.ch www.amministrazione-digitale-svizzera.ch Nadja Sutter

Cantoni francofoni in lotta contro gli hacker

A Rolle (VD), nel 2021 sono stati rubati dati sensibili e pubblicati sul darknet. Il Comune ha poi dovuto ammettere di aver sottovalutato la minaccia. Da allora sono state introdotte misure di sicurezza dei dati, ma non sono state rese pubbliche per motivi di sicurezza. Cécile Kerboas, responsabile della protezione dei dati nel Cantone di Vaud, riferisce che da gennaio è attivo un Computer Security Incident Response Team (CSIRT) per supportare i comuni in caso di attacco. Nel Giura si sta svolgendo un sondaggio per analizzare le esigenze di sicurezza al fine di sviluppare una strategia globale. Neuchâtel ha creato posizioni aggiuntive per la sicurezza informatica ed effettua controlli di sicurezza a intervalli regolari. In tutti e tre i cantoni sono previsti corsi di formazione sulla cosiddetta «igiene informatica» per sensibilizzare i dipendenti comunali alle minacce. «Su richiesta dei comuni, il Garante per la protezione dei dati personali fornisce consulenza e assistenza.» Cécile Kerboas, responsabile della protezione dei dati nel Cantone di Vaud Alain Meyer

Consigli per una comunicazione digitale e senza barriere nel vostro comune

La Strategia «Amministrazione digitale Svizzera 2024-2027», in vigore da inizio anno, contempla l’orientamento all’utenza e l’inclusione tra i suoi principi. Nel relativo processo di configurazione delle prestazioni elettroniche delle autorità vengono, ad esempio, prese in considerazione diverse competenze informatiche di base, le conoscenze linguistiche come pure le disabilità mentali o fisiche. Per i comuni ciò rappresenta una sfida sul piano attuativo. In questo contesto è imprescindibile ricorrere alle linee guida internazionali per l’accessibilità dei contenuti online. L’applicazione di queste direttive consente anche a persone soggette a limitazioni cognitive o disabilità di accedere a prestazioni contenute in siti web e applicazioni e utilizzare le relative informazioni. Nella versione online dell’articolo sono contenuti strumenti che favoriscono la comunicazione digitale senza barriere: codice QR. Ulteriori informazioni relative alla norma eCH-0059 Accessibility Standard (disponibile in francese e in tedesco) Liste di controllo sull’accessibilità: Accessiblity Checkliste - Home (digitaldialog.swiss) (disponibile in tedesco) How to Meet WCAG (Quickref Reference) (w3.org) (disponibile in inglese) Ulteriori strumenti: PAC 2021 - PDF/UA Foundation (pdfua.foundation) (für PDF) WAVE Chrome, Firefox, and Edge Extensions (webaim.org) ANDI - Accessibility Testing Tool - Install (ssa.gov) Colour Contrast Analyzer - TPGi Accessibility Developer Guide L’ADS promuove e partecipa all’organizzazione del convegno «Accessibilità elettronica»: Convegni dell’UFPD (admin.ch) Florina German

Trasformazione digitale: la questione delle risorse rimane attuale

Dall’inizio delle rilevazioni di «Myni Gmeind» nel 2021, i valori per lo sviluppo della digitalizzazione hanno puntato in una sola direzione: verso l’alto. La percentuale di comuni che si considerano (piuttosto) pionieri è aumentata dal 32% al 41% rispetto al 2023. La maggior parte dei comuni intervistati ha dichiarato di considerare la trasformazione digitale come una necessità per migliorare i servizi ai cittadini. Tuttavia, molti comuni non dispongono delle risorse umane necessarie per attuare le misure di digitalizzazione. Ci si chiede da dove possano provenire tali risorse. Due comuni su cinque vogliono aumentare il personale, almeno temporaneamente. Poco meno di un quarto dei comuni potrebbe prevedere l’esternalizzazione temporanea. Anche una riduzione temporanea dei servizi è ipotizzabile per un buon quinto delle amministrazioni. Una cosa è chiara: solo con posti di lavoro moderni i comuni possono posizionarsi come datori di lavoro attrattivi e quindi assicurarsi la manodopera qualificata di cui hanno bisogno con urgenza. Risultati in tedesco e francese: www.mynigmeind.ch Joachim Tillessen

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