
Una nave pirata che unisce tutti, o forse anche no
Il Comune di Melide possiede probabilmente uno dei parchi giochi più richiesti del Canton Ticino: posizionato tra l’autostrada, il lago e le attrazioni turistiche che attirano tante persone durante tutto l’anno. Tutti si ritrovano alla «nave pirata» del comune. Tra la popolazione locale, l’entusiasmo iniziale ha quindi in parte lasciato il posto al malcontento.
«Qui avevamo installato un gioco d’acqua affinché i bambini potessero giocare con l’acqua», racconta Daniele Bricalli, responsabile dell’Ufficio tecnico, indicando uno spazio ora vuoto nel parco giochi. È una bella mattina di primavera, il suo gilet giallo riflette i raggi del sole, davanti a noi c'è il parco giochi. È recintato, in queste settimane sono in corso lavori di manutenzione. Gli chiedo di raccontarci nuovamente cosa è successo con la fontana: Bricalli scoppia in una fragorosa risata. «Diciamo che quando ci si occupa di parchi giochi, le mamme sono una categoria di utenti un po’ speciale. Abbiamo dovuto toglierlo perché i genitori si sono lamentati che i bambini si bagnavano troppo. Prima abbiamo provato a chiudere l’acqua e poi abbiamo dovuto smantellare completamente il gioco. Abbiamo avuto segnalazioni e reclami di persone disperate perché i bambini mentre giocano si dimenticano dell’acqua e si bagnano, indipendentemente dalla stagione, quindi anche in autunno e inverno.»
Grazie ai genitori, Bricalli ha potuto svolgere una sorta di piccolo studio sociale: ho notato che i genitori della Svizzera tedesca sono molto più rilassati e organizzati e lasciano maggior libertà ai bambini. Le mamme della regione o della vicina penisola invece si preoccupano molto di più se i ragazzi e le ragazze si sporcano o si bagnano. «Si nota chiaramente una differenza culturale. Perché in questo luogo si incontrano molte persone: gli abitanti locali, i turisti che si fermano per un paio di ore, o anche famiglie che vengono da più lontano per trascorrere la giornata. Per noi va tutto bene, la situazione diventa impegnativa quando i genitori ci danno la colpa se un bambino si fa male. A volte basterebbe semplicemente che osservassero meglio i bambini invece di stare sempre con gli occhi fissi sul cellulare.»
Controlli regolari per la sicurezza dei bambini
Questo parco giochi esiste nella sua forma attuale da ormai 12 anni. «All’epoca avevamo indetto un concorso pubblico. La nostra richiesta prevedeva che una nave pirata venisse montata in questa posizione», spiega Bricalli. «Perché alla nostra sinistra si trova il Lido di Melide, dietro di noi il campo di allenamento dell’FC Melide e davanti a noi il nucleo di Melide con l’ampia piazza che è in fase di riqualificazione. Da qui vediamo la famosa Swissminiatur di Melide e, subito dietro, l’autostrada che porta in Italia e oltralpe.»
«Qui si incontrano tutti: i locali, i turisti che si fermano per un paio di ore, o famiglie da più lontano.»
La realizzazione dell’intero parco giochi comprendente la nave pirata è costata 270 000 franchi al Comune. Ogni tre mesi arriva uno specialista per fare i controlli e segnala eventuali difetti o correzioni da implementare. Per la manutenzione il Comune di Melide fa capo principalmente alla squadra esterna composta da quattro persone a tempo pieno, di cui due giardinieri paesaggisti, che quotidianamente si occupa di gestire il territorio comunale. Per il parco giochi vengono regolarmente ordinati i pezzi di ricambio necessari per garantire che i bambini possano giocare in condizioni di sicurezza.
I pannelli blu e gialli di rivestimento del vascello, originariamente in legno, nel tempo sono stati sostituiti con elementi in policarbonato, meno soggetti a deterioramento. La pavimentazione all’interno dell’area gioco è realizzata in gomma antitrauma, in conformità alle severe disposizioni di legge. Tale soluzione risulta inoltre più igienica, consentendo di pulire la superficie, un paio di volte all’anno, anche mediante l’utilizzo di un idrante.
Il pacchetto tutto in uno
«Melide è fortunata. È un luogo multifunzionale», dice il sindaco Emiliano Delmenico. «Oltre al parco giochi si trova tutto ciò che serve per trascorrere una giornata rilassante: tanto verde, la Swissminiatur, il lago e la piazza. Inoltre i parcheggi sono equipaggiati con le stazioni di ricarica per le auto elettriche. I bambini possono giocare liberamente e le mamme rilassarsi sulle panchine.»
Ricorda quando, 12 anni fa, fu approvato il credito per il nuovo parco giochi. «Tutti erano entusiasti. Oggi la situazione è leggermente diversa,» dice il sindaco. «Gli abitanti del quartiere trovano che il parco giochi sia troppo rumoroso e alcuni sono infastiditi dal fatto che ci siano così tanti bambini che giocano. Ritengono che dovrebbe essere aperto solo agli abitanti di Melide. Anche i calciatori hanno già pensato a recintare il loro campo, perché bambini e cani entravano a giocare. Si tratta di un luogo pubblico in una delle zone più belle del Ticino. Certamente non controlleremo l’identità di ogni singolo bambino.» Si preferisce concentrarsi sul futuro: «Metteremo più alberi per ombreggiare maggiormente il parco durante l’estate e amplieremo l’offerta per i picnic», spiega Daniele Bricalli.
Ristrutturazione a Melide
Melide si rinnova: oltre ai lavori periodici di manutenzione al parco giochi, sono state ristrutturate anche la piazza adiacente e le strade del nucleo. Con l’arrivo della primavera sarà nuovamente fruibile con la nuova pavimentazione in granito proveniente da Iragna, località nei pressi di Biasca. L’intero progetto è costato 7 milioni di franchi. A settembre la piazza sarà inaugurata con una grande festa.