
Una migliore previsione delle piene eccezionali
Alcuni scienziati hanno messo a punto un nuovo metodo che consente di valutare in modo ancora più affidabile il rischio di piene rare ma di notevole entità lungo i corsi d’acqua svizzeri.
Per produrre elettricità grazie all’energia idraulica, in modo sicuro e affidabile, servono conoscenze il più possibile precise dei livelli dei corsi d’acqua. Un gruppo di ricerca delle Università di Zurigo, Berna, Grenoble e Graz, sostenuto dagli Uffici federali dell’energia e dell’ambiente (UFE, UFAM), ha messo a punto un nuovo metodo che consente di valutare in modo ancora più affidabile rispetto al passato la minaccia rappresentata dalle piene rare, ma di notevole entità, lungo i corsi d’acqua svizzeri. Il nuovo metodo non si basa essenzialmente sulla misurazione delle portate, ma su dati relativi alle precipitazioni e alla temperatura. I risultati contribuiscono al dimensionamento delle opere di protezione contro le piene, ma anche al controllo della sicurezza delle dighe. Costituiscono inoltre una base preziosa per la revisione periodica delle mappe dei rischi d’inondazione da parte dei comuni.