
Terreni contaminati: parchi giochi e asili nido nel mirino
Dal 2025 vige l’obbligo di risanamento per i terreni inquinati nei parchi giochi pubblici o nei giardini degli asili nido comunali. Che cosa significa per i comuni?
Le sostanze nocive presenti nel terreno possono essere particolarmente pericolose per i bambini piccoli che giocano: se ingeriscono terra contaminata dal piombo, lo sviluppo cerebrale può risentirne. Per tale motivo, dal 1º aprile 2025 vige l’obbligo di bonifica per i parchi giochi, i parchi e anche i giardini degli asili nido situati sul suolo pubblico o gestiti da un comune. In linea di principio, il Cantone è responsabile dell’ordinanza di bonifica dei siti contaminati, ma ciò avviene in stretta collaborazione con il Comune. Ad esempio, il Comune può identificare i siti potenzialmente a rischio. Presentano un rischio maggiore le aree che sono state utilizzate in maniera intensiva già prima del 1960 o situate in prossimità di siti industriali. La Confederazione contribuisce per il 60 per cento ai costi di analisi e risanamento del suolo.