
Soletta bonifica la sua «discarica cittadina»
A Soletta è in corso uno dei più grandi progetti di risanamento di siti contaminati della Svizzera: lo smantellamento completo di un’enorme vecchia discarica. I lavori procedono secondo la tempistica prevista, ma una serie di difficoltà ha fatto lievitare i costi.
Dal 1925 al 1976, la popolazione della Città di Soletta ha depositato i propri rifiuti urbani in un’area a ovest della città, estesa quanto 22 campi da calcio. Di conseguenza, metalli pesanti, ammonio, idrocarburi clorurati e altre sostanze sono finiti nelle acque superficiali, motivo per cui ora l’ex discarica deve essere bonificata. La Città e il Cantone, in qualità di proprietari del terreno, costituiscono i committenti, che hanno affidato l’incarico a un’impresa generale. Dal 2022 sono in corso i lavori per lo scavo totale: gran parte del materiale viene smistato in loco, riutilizzato per quanto possibile, bruciato nell’impianto d’incenerimento dei rifiuti o smaltito correttamente nelle discariche. Tuttavia, siccome una parte del materiale è debolmente radioattiva e inoltre sono state rilevate le cosiddette sostanze chimiche «eterne» PFAS, è difficile trovare discariche adatte. La questione delle PFAS e l’aumento dei costi dell’energia dovuto alla situazione mondiale hanno inoltre fatto lievitare i costi. Se all’inizio si stimavano circa 120 milioni di franchi per la bonifica, ora si è arrivati a 200 milioni di franchi. Lo scavo totale dovrebbe essere completato nel 2028.