Impegnarsi per il proprio comune: un’idea balzana?

05.04.2026
4 | 2026

Dieci anni fa, una vicina mi chiese: «Non le piacerebbe candidarsi per le elezioni comunali?» Si rivolgeva davvero a me? Come poteva immaginarmi nell’esecutivo del mio comune? Come poteva pensare che fossi in grado e, soprattutto, che avessi tempo?

Impegnarmi per difendere valori, idee e convinzioni nella vita quotidiana, sì, ma per il mio comune? 

Che idea balzana mi era passata per la testa? Accettai, dissi di sì e, soprattutto, fui eletta! La solennità del giuramento mi fece dubitare, mi ricordò quanto la missione fosse seria. Sarei stata all’altezza del ruolo? 

Ero lontana dall’immaginarmi il mondo appassionante e travolgente che stavo per scoprire. Mi sono messa al lavoro con passione, diligenza e cuore, diventando consapevole nel corso del tempo delle responsabilità, trovando un equilibrio tra vita privata, familiare e professionale e tenendo sempre presente che le persone, gli abitanti del mio comune, mi avevano accordato la loro fiducia. 

In men che non si dica sono stata travolta da un vortice di regolamenti, leggi, riunioni, comitati, ero presa a studiare dossier, pareri preliminari, conti e bilanci, ma anche a rispondere a richieste incalzanti e domande in tantissimi settori ben lontani dalla mia quotidianità professionale d’infermiera!

Sì, serve tempo, energia, qualche sacrificio, ma si riceve il magnifico dono di incontri ricchi e belli e di far vivere la nostra democrazia di milizia! 

Se un giorno un vicino vi chiede di farlo: uscite dalla vostra zona di comfort, osate, correte il rischio! L’avventura ne vale la pena!

Nathalie Gigandet
Municipale di Grandson (VD)
Traduzione: Annalisa Cipolla