I parchi giochi come luogo d’incontro per tutte le generazioni

07.05.2026
5 | 2026

Quando un parco giochi è davvero un buon parco giochi? Per me la risposta è chiara: un parco giochi diventa attrattivo nel momento in cui tutti vi si sentono a proprio agio: bambini, adolescenti, genitori, anziani o semplicemente persone in cerca di una pausa dalla routine quotidiana. Perché giocare unisce. Che si tratti di nonni con i nipoti, bambini che iniziano subito a giocare insieme, coetanei o nuove amicizie che nascono spontaneamente. Giocare insieme è il motore di relazioni solide e amicizie strette, che spesso durano per tutta la vita. Relazioni che offrono sostegno anche nei momenti difficili della vita. La Città di Uster ha riconosciuto già anni fa il potenziale sociale dei parchi giochi.

Proprio per questo i nostri parchi giochi non nascono semplicemente nel progetto su carta. I bambini e le famiglie vengono coinvolti attivamente: i loro desideri, le loro idee e le loro esigenze confluiscono direttamente in fase di progettazione.

I servizi comunali per l’infanzia e la gioventù, gli insegnanti e i dipartimenti competenti in materia di spazio urbano, natura e pianificazione scolastica lavorano a stretto contatto. In questo modo nascono luoghi che sono davvero necessari e che vengono utilizzati volentieri.

La mia convinzione personale: i parchi giochi migliori non sono assolutamente quelli super attrezzati. Sono piuttosto luoghi in cui ci si può sporcare ben per bene e mettere alla prova le proprie capacità con tutti i sensi. Allo stesso tempo, devono essere progettati in modo tale che anche i bambini e gli adulti con disabilità possano muoversi senza ostacoli.

Solo se i parchi giochi vengono utilizzati in egual misura dalle associazioni di quartiere, dalle organizzazioni per il tempo libero e dalla scuola, nascono nuovi luoghi amati da tutti. Uster è davvero una città per tutti!

Barbara Thalmann
Sindaca di Uster (ZH)
Traduzione: Annalisa Cipolla