
e-ID: che cosa significa per i comuni?
L’Associazione dei Comuni Svizzeri dedica la sua assemblea generale del 18 giugno a Berna all’e-ID, il documento d’identità elettronico che sarà introdotto nel 2026.
In futuro, l’identificazione sarà possibile in formato digitale grazie all’e-ID, anche per poter usufruire dei servizi digitali dell’amministrazione. Nell’autunno del 2025 l’elettorato ha approvato l’introduzione con una risicata maggioranza. L’e-ID resta facoltativa e può essere cancellata in qualsiasi momento. All’e-ID è collegata l’introduzione del cosiddetto «swiyu Wallet», una sorta di portafoglio digitale in cui viene archiviata l’e-ID, ma è possibile memorizzare anche altri documenti, come per esempio un certificato di domicilio digitale. I comuni dovrebbero entrare presto in contatto con l’e-ID, poiché la sua introduzione è prevista per la fine dell’anno. Per questo motivo l’Associazione dei Comuni Svizzeri ha deciso di porre il tema al centro della sua assemblea generale 2026, che si terrà il 18 giugno nell’ambito del salone Suisse Public a Berna. Rolf Rauschenbach, responsabile dell’informazione sull’e-ID dell’Ufficio federale di giustizia, terrà una relazione all’assemblea generale. Successivamente, insieme ad alcuni rappresentanti dei comuni e dei cantoni, parteciperà a una tavola rotonda sull’argomento.
Assemblea generale dell’Associazione dei Comuni Svizzeri
Giovedì 18 giugno 2026, dalle ore 13.30 alle 16.30. Bernexpo, Berna.
L’assemblea generale si terrà nell’area del salone Suisse Public, padiglione 1.3 (Congress). L’iscrizione comprende un biglietto giornaliero per il salone. Altri punti all'ordine del giorno dell'assemblea generale: presentazione dei risultati del sondaggio comunale sulla digitalizzazione condotto dall’associazione Il mio Comune e dall’ACS nonché consegna del premio «Comune sano / Città sana». Inizialmente era prevista anche la presenza del consigliere federale Albert Rösti, che purtroppo ha dovuto cancellare la sua partecipazione per motivi di salute.